Turismo, Monreale verso il sorpasso sul 2025: oltre 30 mila presenze in 9 mesi

Andrea Rinaldi

Cronaca - I dati

Turismo, Monreale verso il sorpasso sul 2025: oltre 30 mila presenze in 9 mesi
A tre mesi dalla conclusione dell'anno, raggiunto il 95,6% delle presenze del 2025

23 Ottobre 2026 - 14:23

Il turismo a Monreale si avvia verso un possibile nuovo risultato positivo. Nei primi nove mesi del 2026, da gennaio a settembre, le strutture ricettive del territorio comunale hanno registrato complessivamente 13.159 arrivi e 30.862 presenze turistiche. Numeri che, se confrontati con quelli dell’intero 2025, evidenziano come la città normanna abbia già quasi raggiunto il volume dei pernottamenti dell’anno precedente, quando erano stati registrati 15.024 arrivi e 32.272 presenze. A tre mesi dalla conclusione dell’anno, Monreale ha dunque già raggiunto il 95,6% delle presenze del 2025, mentre gli arrivi si attestano all’87,6%. Per eguagliare il risultato dell’anno scorso mancano appena 1.410 pernottamenti e 1.865 arrivi. Una distanza relativamente contenuta che lascia intravedere la possibilità di chiudere il 2026 con numeri superiori a quelli dell’anno precedente.

Un altro elemento significativo riguarda la durata media dei soggiorni. Nei primi nove mesi del 2026 i turisti hanno pernottato nelle strutture ricettive monrealesi per una media di 2,35 notti, contro le 2,15 registrate nel 2025. Un dato che suggerisce una maggiore permanenza dei visitatori, pur tenendo conto che il confronto riguarda periodi temporali differenti.

Un’offerta ricettiva da oltre 800 posti letto

I dati consentono anche di fotografare la capacità di accoglienza del territorio comunale. Nel 2026 risultano complessivamente 390 camere e 824 posti letto, distribuiti tra alberghi, bed and breakfast, affittacamere, case vacanza, agriturismi e altre strutture ricettive. Un’offerta articolata che testimonia il ruolo crescente dell’ospitalità nell’economia locale e che permette a Monreale di intercettare una parte dei flussi turistici diretti verso Palermo e la Sicilia occidentale. Particolarmente interessante anche il dato relativo all’imposta di soggiorno: nel prospetto dei primi nove mesi del 2026 figura un importo complessivo di 44.942 euro. Si tratta di somme risultanti dalle dichiarazioni delle strutture ricettive, che non devono necessariamente coincidere con gli importi già effettivamente incassati dal Comune.

La sfida di trattenere i turisti sul territorio

Monreale continua a rappresentare una delle principali attrazioni culturali della provincia di Palermo. Il Duomo e il Chiostro, inseriti nel patrimonio mondiale Unesco nell’ambito dell’itinerario arabo-normanno, richiamano ogni anno visitatori italiani e stranieri. La sfida, tuttavia, non riguarda soltanto la capacità di attrarre turisti, ma anche quella di trasformare le visite giornaliere in soggiorni di più lunga durata, con ricadute economiche sulle attività ricettive, sulla ristorazione, sul commercio e sui servizi. In questo senso, il dato sulla permanenza media rappresenta un indicatore interessante. Monreale può contare non soltanto sul proprio patrimonio monumentale, ma anche su un territorio particolarmente esteso, con borghi, frazioni, itinerari naturalistici, tradizioni gastronomiche e risorse paesaggistiche che possono contribuire ad ampliare l’offerta turistica. Occorre comunque distinguere i flussi registrati nelle strutture ricettive dal numero complessivo dei visitatori che raggiungono Monreale. Le statistiche sugli arrivi e sulle presenze non comprendono infatti gli escursionisti che visitano la città senza pernottarvi.

Gli ultimi tre mesi decisivi per il bilancio del 2026

I numeri dei primi nove mesi lasciano dunque intravedere la possibilità di un bilancio turistico positivo per il 2026. Per superare le presenze dell’intero 2025 sarà sufficiente registrare negli ultimi tre mesi dell’anno più di 1.410 pernottamenti, mentre per superare anche il numero degli arrivi ne occorreranno almeno 1.866. Il dato definitivo permetterà di comprendere se Monreale sarà riuscita non soltanto a consolidare i flussi turistici, ma anche a rafforzare il proprio ruolo come destinazione di soggiorno e non esclusivamente come meta di visite culturali giornaliere. Un risultato che, se confermato, rappresenterebbe un segnale incoraggiante per il comparto dell’ospitalità e per l’economia turistica del territorio.

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