Prosegue lo sciame sismico nel Tirreno meridionale, la scossa più forte di magnitudo 5.5. A Palermo scuole e università chiuse fino a domenica

Redazione

Sicilia by Italpress

Prosegue lo sciame sismico nel Tirreno meridionale, la scossa più forte di magnitudo 5.5. A Palermo scuole e università chiuse fino a domenica

23 Ottobre 2026 - 20:47

PALERMO (ITALPRESS) – Si susseguono senza sosta le scosse di terremoto che hanno come epicentro il mare Tirreno Meridionale, tra le isole Eolie e Ustica. Lo sciame sismico prosegue con molte scosse di magnitudo inferiore a 3 e almeno 10 di maggiore intensità. Da stamane ad ora, i sismografi dell’Ingv hanno registrato 53 eventi. La scossa più forte è avvenuta alle 12:19, il valore iniziale di 5.0 è salito a 5.5 di magnitudo. L’evento è stato avvertito distintamente da Palermo fino ad Agrigento. Al momento non sono registrati danni o persone ferite. Ed è stata revocata l’allerta arancione per rischio maremoto. Un’altra forte scossa di magnitudo 4.8 era stata registrata alle 11:51, sempre nello stesso punto in mare; un’altra di magnitudo 4.0 alle 12:24. E poi, ancora, una forte scossa di magnitudo 5.0 alle 15:55; e un’altra di magnitudo 4.1 alle 17:32, seguita da altre tre scosse di magnitudo inferiore a 3.

SCUOLE E UNIVERSITÀ CHIUSE FINO A DOMENICA

Il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, ha firmato un’ordinanza con la quale, in via precauzionale, dispone la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado e delle sedi universitarie, oltre all’attivazione delle strutture comunali di Protezione Civile e al rafforzamento dei presidi sul territorio. Le misure sono in vigore fino alle ore 8:00 del 25 ottobre 2026, salvo ulteriori disposizioni.

PROTEZIONE CIVILE SICILIA, CONTROLLI SU SICUREZZA EDIFICI

Controlli sulla sicurezza degli edifici, verifica delle aree di accoglienza e misure precauzionali per le strutture più vulnerabili, oltre a valutare la sospensione temporanea delle attività pubbliche nelle strutture non antisismiche ed a maggior rischio ovvero a maggior vulnerabilità ed esposizione. Sono le principali indicazioni dell’avviso inviato dalla Protezione civile regionale ai Comuni delle province di Palermo e Messina dopo la sequenza sismica del 22 e 23 ottobre nel Tirreno meridionale. E’ quanto si legge in una nota della Regione Siciliana, secondo cui dalla notte scorsa sono state registrate oltre 40 scosse. In considerazione della prosecuzione dello sciame sismico, la Protezione civile invita alla massima prudenza e a mantenere alta l’attenzione. L’avviso indica in 5,5 la magnitudo della scossa più forte, registrata alle 12.19, con epicentro in mare, a cui sono seguite scosse di minore intensità, per poi registrare una scossa di 4.6 alle 15.55. La prima ricognizione non ha rilevato danni, salvo il crollo di porzioni di costoni rocciosi ad Alicudi e Filicudi, senza conseguenze. Ai sindaci e ai responsabili delle strutture pubbliche e private è chiesto di verificarne la sicurezza prima dell’utilizzo, dando priorità a scuole, ospedali, municipi, caserme, cinema e teatri, ponti, viadotti e viabilità. Particolare attenzione dovrà essere riservata agli edifici già danneggiati o più vulnerabili e agli elementi non strutturali, come stucchi, lampadari e controsoffitti. Se necessario, dovranno essere disposte evacuazioni, sgomberi o sospensioni precauzionali delle attività.

La Protezione civile raccomanda anche di verificare la disponibilità e l’accessibilità delle aree destinate all’accoglienza e di controllare i piani di evacuazione, soprattutto nelle scuole. In caso di nuove scosse di pari o maggiore intensità, dovranno essere attivate le procedure previste dai piani comunali di emergenza e i Centri operativi comunali, anche in forma ridotta, oltre all’allertamento delle associazioni di volontariato. Il presidente della Regione Renato Schifani segue l’evoluzione della situazione in contatto con il dirigente generale della Protezione civile regionale Salvatore Cocina, che mantiene il raccordo con il Dipartimento nazionale, i prefetti di Palermo e Messina, i sindaci e l’Ingv. I Comuni dovranno comunicare alla Protezione civile regionale le attività avviate e le eventuali criticità, mantenendo informata la popolazione.

ANAS, VERIFICHE SU RETE STRADALE E AUTOSTRADALE TRA PALERMO E MESSINA

A seguito delle scosse di terremoto registrate nella giornata odierna nel Tirreno meridionale e distintamente avvertite in diverse aree della Sicilia, in particolare tra il Palermitano e il Messinese, Anas ha prontamente attivato le proprie strutture tecniche, disponendo l’immediata mobilitazione sul territorio di tecnici e ispettori specializzati nelle verifiche delle opere d’arte. E’ quanto si legge in una nota. Il personale Anas, sottolinea la nota, ha effettuato attente e puntuali ricognizioni lungo la rete stradale e autostradale di competenza ricadente nelle province di Palermo e Messina, con particolare attenzione a ponti, viadotti, gallerie e alle principali infrastrutture delle aree nelle quali l’evento sismico è stato maggiormente avvertito. Le attività di controllo, prosegue la nota, hanno interessato le opere lungo la rete Anas compresa tra il Palermitano e il Messinese, attraverso ispezioni finalizzate ad accertare l’eventuale presenza di anomalie o danneggiamenti riconducibili agli eventi sismici. Al termine delle verifiche effettuate non sono state riscontrate criticità né danni riconducibili alle scosse di terremoto sul patrimonio stradale e autostradale gestito da Anas. La rete risulta pertanto regolarmente percorribile e non sono emerse problematiche tali da compromettere la sicurezza o la funzionalità delle infrastrutture. Anas, conclude la nota, continuerà a mantenere alta l’attenzione sulla rete di competenza, assicurando il costante presidio delle infrastrutture e la tempestiva attivazione delle proprie strutture tecniche in caso di necessità.

SCHIFANI IN CONTATTO CON PROTEZIONE CIVILE, ALLERTA RISCHIO MAREMOTO

Il presidente della Regione Siciliana Renato Schifani è in costante contatto con il dirigente generale della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, per seguire la situazione dopo le numerose scosse di terremoto registrate nel Tirreno meridionale. Lo rende noto la Regione, sottolineando in una nota che al momento non sono stati segnalati danni. È stata inoltre diramata un’allerta arancione per rischio maremoto, con l’invito alla popolazione delle aree costiere interessate ad attenersi alle indicazioni della Protezione civile. Sono già stati attivati i contatti con i sindaci dei Comuni interessati, mentre Cocina mantiene il raccordo con i prefetti di Palermo e Messina. La Sala operativa regionale della Protezione civile segue l’evoluzione della situazione e assicura il coordinamento con le strutture operative. Ai Comuni sono state richieste verifiche precauzionali sugli edifici e sulle infrastrutture più esposte.

-Foto screenshot sito Ingv-
(ITALPRESS).

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