Una discarica abusiva estesa per circa 2.000 metri quadrati, con numerosi veicoli abbandonati e ingenti quantità di materiale ferroso, è stata scoperta e sequestrata dai carabinieri nel territorio di Vicari, in provincia di Palermo. Un uomo di 48 anni, residente nel comune e già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato con le accuse di gestione illecita di rifiuti e realizzazione di discarica non autorizzata.
La scoperta grazie all’elicottero dei carabinieri
A individuare il sito sono stati i militari del 9° Nucleo Elicotteri di Palermo, che durante un sorvolo di controllo del territorio hanno notato dall’alto un vasto accumulo incontrollato di materiali. La segnalazione ha fatto scattare l’intervento delle pattuglie a terra. I carabinieri della Stazione di Vicari, già impegnati in un servizio di contrasto agli illeciti ambientali, hanno raggiunto il terreno per effettuare gli accertamenti. Una volta sul posto, i militari hanno sorpreso il 48enne mentre, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, stava depositando e smaltendo irregolarmente grandi quantità di rifiuti. All’interno dell’appezzamento sono stati trovati numerosi veicoli in stato di abbandono e consistenti cataste di materiale ferroso, accumulati in un’area ormai trasformata in una discarica a cielo aperto.
Sequestrata l’intera area, accertamenti sui materiali
I carabinieri hanno disposto l’immediato sequestro dell’intero sito, interrompendo l’attività di smaltimento illecito e impedendo ulteriori conferimenti di rifiuti. Secondo gli investigatori, le condizioni dell’area rappresentavano una potenziale minaccia per l’ambiente e per la salute pubblica. I materiali rinvenuti sono stati sottoposti a campionamento per determinarne l’esatta classificazione e verificare la natura dei rifiuti accumulati. Le indagini proseguono anche per accertare se l’attività fosse occasionale oppure riconducibile a una gestione abusiva più strutturata e continuativa.
Informata la Procura di Termini Imerese
Gli esiti dell’operazione e i provvedimenti adottati sono stati trasmessi alla Procura della Repubblica di Termini Imerese, diretta da Angelo Vittorio Antonio Cavallo, per le valutazioni di competenza. L’intervento è stato reso possibile dalla collaborazione tra i reparti territoriali dell’Arma e il Nucleo Elicotteri di Palermo, nell’ambito delle attività di vigilanza e contrasto ai reati ambientali.




