Grande interesse ha suscitato anche la sessione sulla chirurgia urologica robotica. “Il punto chiave della medicina di oggi è l’approccio multidisciplinare nella risoluzione di ogni tipo di problema – ha sottolineato la professoressa Milona Jevtovic poter ascoltare sia i chirurghi sia gli internisti, e confrontarsi sulla diagnostica nella risoluzione dei problemi urologici, permette di garantire al paziente un trattamento migliore. Dobbiamo mantenere sempre il paziente al centro della nostra attenzione, e congressi come questo ci permettono di imparare molto su nuove conoscenze e miglioramenti, che si traducono poi in un aiuto concreto ai nostri pazienti”.
La seconda giornata del congresso si è aperta con un approfondimento sulle urgenze urologiche e di chirurgia generale – situazioni che non consentono tempi di preparazione (“docking time”) e richiedono un intervento immediato – affiancate da esempi di procedure chirurgiche multidisciplinari estremamente complesse, per le quali la chirurgia a cielo aperto rimane l’unica opzione percorribile.
Una discussione particolarmente coinvolgente ha fatto seguito alla sessione dedicata alla medicina della riproduzione e all’infertilità, sia maschile che femminile.
La sessione conclusiva ha offerto uno sguardo sul futuro: l’integrazione dell’intelligenza artificiale nella pratica diagnostica e clinica. “E’ stato un congresso ricco di presentazioni interessanti, capace di far dialogare cardiologi, anestesisti e chirurghi – ha detto il professor Andrea Gavazzi – condividere la propria esperienza e mettere in comune le proprie domande è un aspetto molto importante. Credo che la chirurgia dal vivo mantenga ancora oggi un valore, purchè accompagnata da una solida conoscenza di ciò che si sta facendo e senza mai dimenticare il paziente, che resta la priorità assoluta: personalmente continuo a praticarla, perchè permette di osservare da vicino come i colleghi affrontano situazioni reali. Guardando al futuro, penso che la chirurgia robotica continuerà a svilupparsi e ne diventerà sempre più protagonista: probabilmente i robot oggi in uso non saranno gli stessi dei prossimi anni, ma è soprattutto l’automazione della robotica a rappresentare, a mio avviso, la direzione da seguire”.
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(ITALPRESS).




