A Palermo il roadshow di Cdp e Confindustria “Insieme per il futuro delle imprese”

Redazione

Sicilia by Italpress

A Palermo il roadshow di Cdp e Confindustria “Insieme per il futuro delle imprese”

22 Settembre 2026 - 14:17

PALERMO (ITALPRESS) – Rafforzare il dialogo e l’interazione con le aziende siciliane da un lato, sostenere le priorità strategiche dell’isola e dell’Italia dall’altro: questi gli obiettivi del Roadshow “Insieme per il futuro delle imprese“, organizzato dal Gruppo Cassa depositi e prestiti (Cdp) e Confindustria presso il Teatro Massimo di Palermo.

Il capoluogo siciliano è la nona tappa dell’iniziativa, su dieci: in precedenza il Roadshow era passato da Roma, Cagliari, Bologna, Firenze, Bari, Torino, Napoli e Venezia. L’incontro è finalizzato a intercettare le nuove esigenze del mondo imprenditoriale e presentare gli strumenti per favorirne lo sviluppo: uno di questi è rappresentato dal protocollo siglato negli scorsi mesi tra Cdp e Confindustria, nel quale sono state individuate una serie di strategie comuni per sostenere lo sviluppo delle infrastrutture per la transizione energetica e l’economia circolare, supportare gli investimenti delle imprese in innovazione e digitalizzazione, rilanciare il Mezzogiorno e rafforzare l’autonomia strategica nazionale della filiera aerospaziale e della difesa; l’accordo punta inoltre a sostenere la promozione dell’imprenditoria giovanile e una serie di attività volte alla riduzione dei divari territoriali, per uno sviluppo economico più equilibrato.

A tutto ciò si aggiunge la definizione di nuovi strumenti di finanza alternativa e sostegno all’accesso al credito, con l’impiego di risorse pubbliche e di terzi oltre che di natura comunitaria: la collaborazione promuoverà inoltre l’utilizzo di strumenti di Equity, lo sviluppo di iniziative per il credito agevolato e il potenziamento del sistema nazionale di garanzia, la promozione di soluzioni residenziali a condizioni sostenibili per i dipendenti a basso reddito e con esigenze di mobilità lavorativa e un impegno congiunto nel sostenere la crescita all’estero delle aziende siciliane, attraverso gli strumenti dedicati all’export e all’internazionalizzazione.

 “L’obiettivo di oggi è far conoscere alle imprese i prodotti che Cdp può offrire, ma ci sarà anche una tavola rotonda con i maggiori attori istituzionali della Sicilia per comprendere anche qui dove possiamo dare una mano – sottolinea l‘amministratore delegato di Cdp, Dario Scannapieco Stiamo già lavorando molto proficuamente con la Regione, formando gli advisors sull’utilizzo e sull’impiego dei Fondi sviluppo e coesione, dove si è registrata un’importante accelerazione rispetto al passato. Eviterei di fare confronti tra nord e sud: il dato evidente è che c’è un gap di produttività in certe fasce di imprese. C’è ancora tanto da fare, ma fa comunque piacere vedere un risveglio anche di imprese tecnologicamente avanzate al sud: tale risveglio non riguarda solo turismo e infrastrutture, ma anche tecnologie fortemente innovative. Le imprese italiane hanno tipicamente fatto riferimento al sistema bancario: negli ultimi anni il credito bancario si è ridotto del 25% circa. Con Cdp cerchiamo di fornire una serie di strumenti di mercato alternativi, oltre a quelli di credito: sono i cosiddetti Basket Bond o Mini Bond, che danno modo ad alcune imprese di accedere direttamente al mercato disintermediando il canale bancario; più si allarga il menù di strumenti a disposizione, più si danno opportunità di crescita alle imprese”.

Il contesto geopolitico, aggiunge Scannapieco, “penalizza tutti, non vedo una maggiore difficoltà delle imprese siciliane: ci sono però delle opportunità, se si considera che le imprese esportatrici italiane sono solo il 4% e che c’è molta voglia di Made in Italy. Oggi esportare è diventato più semplice: il nostro perimetro è Simest, che è in grado di accompagnare le imprese anche con attività di analisi e intelligence dei mercati. C’è un sistema Italia che funziona, i dati sull’export lo dimostrano: più mettiamo a disposizione delle imprese strumenti innovativi, più si agevola la loro opportunità di export e innovazione”.

Il presidente di Sicindustria, Luigi Rizzolo, esprime “particolare apprezzamento per questo protocollo, che si basa su tre pilastri. Il primo è l’aiutare le imprese già dimensionate a essere più patrimonializzate e posizionarsi meglio sul mercato; il secondo è l’internazionalizzazione, vista non solo come finanziamento a chi vuole fare finanziamenti all’estero ma come accompagnamento del sistema italiano nei confronti delle imprese. Pochi giorni fa con Confindustria abbiamo fatto una missione nell’area del Mercosur, con circa 2.600 B2b tra le nostre imprese e quelle argentine e brasiliane: ci riteniamo molto soddisfatti. Il terzo pilastro è proprio l’accompagnamento: grazie al sistema Italia mettiamo in condizione le imprese, guidate dallo Stato, di posizionarsi nelle aree di interesse con l’obiettivo di espandersi”.

All’incontro ha partecipato anche Angelo Camilli, vicepresidente di Confindustria per il Credito, la Finanza e il Fisco, secondo il quale “mettere insieme una rete di strumenti finanziari e non solo rappresenta un’opportunità importante: in questa fase, in cui comunque la crescita del paese rimane abbastanza bassa, abbiamo bisogno di sostenere la crescita delle imprese. Dobbiamo lavorare molto sulle Pmi e quindi aumentare la dimensione media delle nostre imprese: questo non è un tema solo siciliano ma riguarda tutto il paese, perché la dimensione diventa un fattore critico in un momento in cui bisogna fare investimenti in tecnologia e sostenibilità; bisogna affrontare anche passaggi generazionali, quindi per non disperdere le esperienze accumulate nel nostro paese dobbiamo mettere a disposizione delle imprese una serie di strumenti che gli consentano di avere le risorse finanziarie da un lato per investire in innovazione e internazionalizzazione, dall’altro per aumentare la propria dimensione”.

-Foto xd8/Italpress-
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