Traffico di cocaina, sette misure cautelari: violenze contro altri pusher per controllare lo spaccio

Redazione

Regione - Tra Bagheria e Ficarazzi

Traffico di cocaina, sette misure cautelari: violenze contro altri pusher per controllare lo spaccio
Gli investigatori avrebbero ricostruito anche due gravi episodi di estorsione collegati al controllo dello spaccio

01 Settembre 2026 - 09:00

Sette misure cautelari sono state eseguite questa mattina dai carabinieri nell’ambito di un’inchiesta su un presunto traffico di sostanze stupefacenti, prevalentemente cocaina, tra Ficarazzi e Bagheria. L’indagine avrebbe inoltre fatto emergere due episodi di estorsione attraverso i quali alcuni degli indagati avrebbero cercato di imporre la propria egemonia sul mercato dello spaccio.

L’operazione è stata condotta dai militari della Sezione Operativa del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia dei carabinieri di Bagheria, su disposizione della Procura della Repubblica di Termini Imerese, guidata dal procuratore Angelo Vittorio Cavallo. Il gip del Tribunale di Termini Imerese, accogliendo la ricostruzione della Procura circa la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza, ha disposto le misure cautelari nei confronti di sette persone ritenute responsabili, a vario titolo, di reati legati al traffico illecito di stupefacenti e di condotte estorsive.

Per quello che viene indicato dagli investigatori come il principale referente è stata disposta la custodia cautelare in carcere. Un altro indagato è stato posto agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico. Per gli altri cinque sono stati disposti l’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, l’obbligo di dimora nel Comune di residenza e la permanenza domiciliare durante le ore notturne.

Nel corso dell’operazione è stato inoltre eseguito un decreto di sequestro preventivo d’urgenza disposto dal pubblico ministero nei confronti di uno degli indagati. Il provvedimento riguarda un motociclo che, secondo l’accusa, sarebbe stato acquistato utilizzando i proventi dell’attività di spaccio. L’operazione rappresenta l’esito di una più ampia attività investigativa coordinata dalla Procura di Termini Imerese e condotta interamente dai carabinieri della Compagnia di Bagheria. Le indagini, partite dal territorio bagherese, avrebbero consentito agli investigatori di risalire a quella che la Procura definisce una vera e propria “centrale di spaccio” presente a Ficarazzi.

L’inchiesta non avrebbe documentato soltanto un costante commercio di droga. Gli investigatori avrebbero infatti ricostruito anche due gravi episodi di estorsione collegati al controllo dello spaccio a Ficarazzi. In particolare, due delle persone raggiunte oggi dalle misure cautelari sono ritenute responsabili di avere utilizzato violenza fisica nei confronti di altri pusher con l’obiettivo di impedirgli di proseguire l’attività di spaccio e consolidare così la propria posizione sul territorio.

La distribuzione delle misure è quella indicata espressamente dalla Procura: uno in carcere, uno ai domiciliari con braccialetto elettronico e cinque sottoposti a obblighi di presentazione, dimora e permanenza domiciliare notturna. L’indagine, inoltre, sarebbe partita da Bagheria fino a individuare a Ficarazzi quella che la Procura definisce una “vera e propria centrale di spaccio”.

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