Mondello, enterococchi oltre i limiti: scatta il divieto di balneazione

Redazione

Palermo - Il provvedimento

Mondello, enterococchi oltre i limiti: scatta il divieto di balneazione
Le analisi del 26 agosto hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti nei pressi dell'ex Charleston

28 Agosto 2026 - 09:55

Scatta il divieto temporaneo di balneazione in un tratto del mare di Mondello, nei pressi dell’ex stabilimento Charleston. Il provvedimento è stato adottato dal Comune di Palermo dopo la comunicazione dell’Asp relativa agli ultimi campionamenti effettuati sulle acque della borgata marinara.

Le analisi del 26 agosto hanno evidenziato il superamento dei limiti previsti per gli enterococchi intestinali in due punti situati rispettivamente a 50 metri a est e a 50 metri a ovest dell’ingresso dell’ex Charleston. I precedenti campionamenti effettuati durante la stagione balneare 2026 erano invece risultati conformi ai parametri previsti dalla normativa.

La vicenda arriva a poche settimane dalle polemiche sollevate dal deputato regionale Ismaele La Vardera, che aveva denunciato la presenza di un presunto scarico proveniente dalla zona dello storico stabilimento. Un campione fatto analizzare autonomamente aveva rilevato, secondo quanto riferito da La Vardera, una concentrazione di Escherichia coli pari a 1.000 UFC/100 ml. La società Mondello Immobiliare Italo Belga aveva respinto le accuse, sostenendo che l’acqua provenisse da un pluviale destinato alle acque meteoriche e contestando modalità e conclusioni del campionamento.

L’assessore Fabrizio Ferrandelli, insieme ad agenti della polizia municipale e a tecnici dell’Amap, è andato a Mondello proprio di fronte allo stabilimento. “Sono qui per verificare il rispetto dell’ordinanza temporanea di divieto di balneazione e seguire i controlli degli enti preposti, non solo sulla qualità delle acque, ma anche sulle possibili cause”, ha scritto l’assessore sui social.

“Il Comune di Palermo – ha sottolineato Ferrandelli  – interviene in modo imparziale e nel rigoroso rispetto della legge, sulla base delle comunicazioni ufficiali di Asp e Arp e dell’evidenza scientifica. I rapporti Asp ricevuti durante i mesi estivi, fino a quello di ieri, hanno evidenziato il rispetto dei parametri. Quando i dati hanno invece segnalato una criticità, siamo intervenuti, senza esitazioni. Continuiamo a essere presenti sul territorio e a lavorare con tutti gli enti coinvolti per tutelare la salute pubblica e accertare la verità. Non è una questione politica, né un braccio di ferro. Chiunque lavori per la salute dei cittadini è un alleato, non un avversario. La nostra priorità è una sola: accertare le cause e le responsabilità e restituire a Mondello la piena balneabilità, in sicurezza”.

Dopo l’ordinanza, La Vardera è tornato sulla vicenda: “Apprendo che dopo le analisi dell’acqua dell’Asp il Comune ha predisposto il divieto di balneazione vicino l’ex stabilimento del Charleston. Ricordo ancora la reazione scomposta da parte dell’Italo-Belga nella sua nota dopo i controlli delle autorità. Bene, i cittadini devono sapere che abbiamo pensato a tutelare la loro salute, visto gli alti livelli di E. Coli che avevamo individuato”. Il deputato ha quindi aggiunto: “Mi aspetto delle scuse”, tornando sulle contestazioni ricevute dopo la sua precedente denuncia.

Il punto da sottolineare, tuttavia, è che le analisi ufficiali che hanno determinato il divieto riguardano il superamento dei limiti degli enterococchi intestinali. Al momento, sulla base delle informazioni disponibili, non è possibile attribuirne automaticamente la causa al presunto scarico al centro delle polemiche delle scorse settimane.

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