Il Festival Musiche e Parole continua a intrecciare linguaggi diversi nell’Area archeologica di Contrada Stretto, a Partanna. La terza edizione della rassegna, promossa dalla Fondazione Sebastiano Tusa, con la direzione artistica di Daniele Ficola e realizzata dal Comune di Partanna, ha proposto negli ultimi giorni musica a cappella, archeologia e teatro, confermando una formula che mette insieme spettacolo, conoscenza e valorizzazione del territorio.
Venerdì 21 agosto protagonista è stato l’Ensemble SeiOttavi con “inCanto d’autore”, un viaggio a cappella attraverso la canzone italiana e internazionale. Le sette voci del gruppo hanno alternato polifonia, effetti sonori, mouth-drumming e beat-box, trasformando la voce in un vero e proprio strumento musicale.
Sabato 22 agosto l’attenzione si è spostata sull’archeologia. Dopo la visita guidata all’Area archeologica di Contrada Stretto, il pubblico ha partecipato alla conferenza “La sacralità dell’acqua” con Massimo Cultraro, archeologo, dirigente di ricerca dell’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale del CNR e docente all’Università degli Studi di Palermo. L’incontro ha approfondito il valore simbolico e religioso dell’acqua nelle società antiche e il rapporto tra comunità, ambiente e dimensione del sacro. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LE FOTO
Il teatro ha poi raccolto il testimone con “Le Mille Bolle Blu”, monologo scritto dal giornalista Salvatore Rizzo, diretto e interpretato da Filippo Luna. Lo spettacolo racconta la storia d’amore clandestina tra Nardino, barbiere di borgata, e Manuele, avvocato, nata nella Palermo degli anni Sessanta e durata trent’anni. Una vicenda costruita attraverso ricordi, emozioni e frammenti di vita, che affronta i temi dell’amore, della memoria, del tempo e dei condizionamenti sociali.
Portato negli anni in numerosi teatri e festival italiani, dalle Orestiadi di Gibellina a Taormina Arte, “Le Mille Bolle Blu” è valso a Filippo Luna, nel 2010, il Premio dell’Associazione Nazionale dei Critici di Teatro. La rassegna, sostenuta dal Libero Consorzio Comunale di Trapani, proseguirà fino al 6 settembre, con l’appuntamento conclusivo nella Chiesa Madre di Partanna.







