Ma “a prescindere dalle stime approssimative, l’idea è decisamente bizzarra”, evidenzia “FT”, perchè “innanzitutto, i prezzi offerti da Mps a Bpm e Generali sono piuttosto magri. La prima, tra i cui azionisti figura anche un Crèdit Agricole precedentemente scettico, otterrebbe una fusione senza premio; la seconda, invece, beneficerebbe di un modesto aumento del 10% rispetto al prezzo di mercato”.
E “la cosa più sorprendente è che MPS starebbe addirittura tentando una fusione a quattro, visto che ha appena acquisito la rivale Mediobanca. Unire due banche è un’impresa ardua e richiede tempo; tentare la stessa impresa con quattro richiede un pensiero davvero magico”, racconta con ironia.
Ecco perchè, conclude il “Financial Times”, “questa nuova, fantasiosa strategia difensiva è controproducente: rischia di dare l’impressione che il consiglio di amministrazione dell’istituto di credito sia disposto a tutto pur di evitare l’acquisizione. Ciò potrebbe rendere gli azionisti ancora più propensi a condividere il punto di vista di Intesa”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).




