Secondo quanto delineato nel provvedimento cautelare, i ruoli dei due indagati si sono articolati in compiti di pianificazione e coordinamento operativo. Lavitola è indiziato di aver concepito l’attentato, dando mandato a Gomes Tavares di individuare le persone in grado di reperire l’esplosivo e di compiere l’attentato dimostrativo davanti alla villa del giornalista. Inoltre, lo stesso Lavitola avrebbe partecipato personalmente, insieme a Tavares, a un primo sopralluogo esplorativo il 15 settembre 2025. Tavares, ancora ricercato, facendo da raccordo operativo per conto di Lavitola, avrebbe reclutato e istruito gli esecutori materiali campani e avrebbe coordinato e partecipato a una seconda ricognizione sul litorale laziale il 10 ottobre 2025.
Le misure restrittive si fondano sulle risultanze dell’analisi incrociata dei tabulati telefonici e telematici delle celle serventi l’area dell’attentato, dal tracciamento dei veicoli coinvolti nelle fasi preparatorie e dall’esame forense dei telefoni cellulari in uso agli indagati, che hanno smentito i tentativi di precostituirsi degli alibi difensivi.
(ITALPRESS).
-Foto: ufficio stampa Carabinieri-




