L’indagine è scattata dal contrasto economico del territorio: i finanzieri hanno notato come alcuni padovani, formalmente con redditi modesti o nulli, fossero soliti frequentare i locali più esclusivi della movida a bordo di supercar di note marche. I successivi accertamenti hanno rivelato l’anomalia di un pacchetto clienti composto integralmente da donne over 60, spesso sole o in difficoltà economiche.
La rete d’agenti, acquistando elenchi telefonici, batteva capillarmente decine di province italiane per accedere alle case delle vittime. Una volta all’interno, usando persuasioni e minacce di azioni legali, convincevano o costringevano le anziane a firmare nuovi contratti per casalinghi di poco valore (set di pentole, materassi, elettrodomestici) a prezzi compresi tra i 5.000 e i 7.000 euro, facendo leva su presunti obblighi derivanti da vecchi acquisti mai saldati.
Per completare i raggiri, i venditori inducevano le vittime ad aprire finanziamenti con primarie società di credito, ripresentandosi spesso a distanza di mesi per estorcere ulteriori ordini e rimodulare le rate al rialzo. Sono oltre 1.200 le vittime accertate in ben 52 province d’Italia (tra cui Milano, Torino, Bologna, Firenze, Genova e Venezia). Il sodalizio garantiva ai promotori ricarichi fino all’800% sui prodotti e ricche provvigioni sui finanziamenti, profitti spesi in vacanze da sogno e shopping nelle boutique d’alta moda.
– Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza –
(ITALPRESS).




