Anche dal Pd difendono Oddo: “Perché sostituire un assessore che sta lavorando bene”

Redazione

Cronaca - Le parole di Silvio Russo

Anche dal Pd difendono Oddo: “Perché sostituire un assessore che sta lavorando bene”
A sollevare dubbi sull'operazione è Silvio Russo, componente della Direzione provinciale del Partito Democratico

21 Giugno 2026 - 14:23

Più che una questione di equilibri politici, è il destino di un assessore considerato efficace nel suo ruolo ad alimentare il dibattito cittadino in vista del previsto rimpasto di Giunta a Monreale annunciato dalla nostra redazione per lunedì. Al centro della discussione c’è infatti l’uscita dell’assessore Riccardo Oddo, che dovrebbe lasciare il posto a Bartolo Belmonte nell’ambito di quella che il presidente del Consiglio comunale e deputato regionale Marco Intravaia ha definito una “rotazione programmata”. A sollevare dubbi sull’operazione è Silvio Russo, componente della Direzione provinciale del Partito Democratico, che interviene pubblicamente mettendo in evidenza quella che definisce una contraddizione difficilmente comprensibile agli occhi dei cittadini: la sostituzione di un amministratore il cui operato viene riconosciuto positivamente persino dagli stessi promotori dell’avvicendamento.

“Se un assessore sta lavorando bene, il buon senso suggerirebbe di lasciarlo proseguire nel proprio incarico”, osserva Russo, che sottolinea come nelle dichiarazioni rilasciate da Intravaia venga riconosciuto a Oddo un “eccellente lavoro” svolto durante il mandato amministrativo. Secondo l’esponente democratico, è proprio questo il nodo principale della vicenda. Al di là delle dinamiche interne alla maggioranza, infatti, molti cittadini faticano a comprendere la scelta di interrompere l’esperienza amministrativa di un assessore che non viene contestato sul piano dei risultati ottenuti.

Russo entra poi nel merito delle motivazioni politiche che accompagnano il cambio in Giunta. La prima riguarda il principio della valorizzazione dei candidati della lista di riferimento. Una motivazione che, a suo avviso, si scontrerebbe con il fatto che Bartolo Belmonte non era candidato alle ultime elezioni amministrative. “Si finisce per escludere chi ha affrontato direttamente il confronto elettorale per fare spazio a una figura esterna”, sostiene. Un secondo elemento riguarda il ruolo attribuito al consigliere comunale Silvio Terzo, indicato come uno degli artefici dell’accordo politico che avrebbe portato alla sostituzione. Secondo Russo, in una logica di piena trasparenza politica, sarebbe stato più lineare un eventuale ingresso in Giunta dello stesso consigliere, anziché di una figura terza.

Ma è soprattutto il tema dell’efficacia amministrativa a prevalere nelle considerazioni dell’esponente del Pd, che pur ribadendo la propria distanza politica dall’attuale amministrazione comunale, afferma di voler riconoscere il merito quando ritiene che il lavoro svolto produca risultati positivi per la città. “Non ho votato questa amministrazione e appartengo a uno schieramento politico diverso – afferma Russo – ma amo profondamente Monreale e non ho difficoltà a riconoscere quando un amministratore opera bene nell’interesse della comunità”.

Da qui l’appello rivolto direttamente a Marco Intravaia affinché venga rivalutata la decisione prima che diventi definitiva. Secondo Russo, un ripensamento contribuirebbe non soltanto a rafforzare la credibilità politica della maggioranza, ma soprattutto a garantire continuità amministrativa in un settore che, a suo giudizio, ha dato segnali positivi. La vicenda, intanto, continua ad alimentare il confronto in città e sui social, dove il dibattito appare concentrato meno sulle dinamiche di partito e più sulla domanda che molti cittadini si pongono: perché sostituire un assessore che, a detta degli stessi alleati, sta svolgendo bene il proprio lavoro?

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