Ustica festeggia i 40 anni dell’Area Marina Protetta: tre giorni di eventi per la prima riserva marina d’Italia

Redazione

Regione - Dal 18 al 20 giugno

Ustica festeggia i 40 anni dell’Area Marina Protetta: tre giorni di eventi per la prima riserva marina d’Italia
Le celebrazioni prenderanno ufficialmente il via domani, giovedì 18 giugno, con l’arrivo sull’isola della nave scuola Palinuro

17 Giugno 2026 - 12:27

Quarant’anni di tutela del mare, ricerca scientifica e sviluppo sostenibile. L’Isola di Ustica si prepara a celebrare uno dei traguardi più significativi della storia ambientale italiana: il quarantesimo anniversario dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica, la prima riserva marina istituita nel nostro Paese con decreto del Ministero dell’Ambiente del 12 novembre 1986. Le celebrazioni prenderanno ufficialmente il via domani, giovedì 18 giugno, con l’arrivo sull’isola della nave scuola Palinuro, storica goletta della Marina Militare simbolo della tradizione marinaresca italiana. A bordo anche Carmen Parisio di Penta, cofondatrice e direttrice di Marevivo, che ricoprirà il ruolo di madrina dell’evento.

Per tre giorni, fino al 20 giugno, Ustica diventerà il centro del dibattito nazionale sulla tutela del mare e della biodiversità, ospitando un ricco calendario di iniziative che coinvolgeranno istituzioni, studiosi, associazioni ambientaliste, operatori del settore e cittadini. In programma escursioni sull’isola e in barca a vela realizzate in collaborazione con la Lega Navale Italiana, immersioni subacquee, visite guidate nei siti di interesse storico, naturalistico e archeologico, degustazioni nelle aziende agricole locali, tour virtuali dedicati alle aree marine protette siciliane curati da Arpa Sicilia, oltre a convegni, tavole rotonde e incontri presso il Centro Studi e Documentazione Isola di Ustica. Previsto anche uno speciale annullo filatelico commemorativo.

“Oggi annunciamo con orgoglio l’avvio delle celebrazioni per il 40° anniversario della costituzione dell’Area Marina Protetta Isola di Ustica, la prima riserva marina istituita in Italia – dichiara il sindaco di Ustica e presidente dell’Area Marina Protetta, Salvatore Militello – Questo storico traguardo non rappresenta soltanto una ricorrenza celebrativa, ma testimonia quattro decenni di avanguardia nella tutela ambientale, nella ricerca scientifica e nello sviluppo sostenibile del Mediterraneo”. Per Militello, la nascita dell’Area Marina Protetta ha rappresentato una svolta epocale nella cultura ambientale italiana. “Per la prima volta il nostro Paese ha riconosciuto la necessità di proteggere non solo il territorio emerso ma anche lo straordinario patrimonio sommerso. Ustica ha fatto da apripista nazionale, dimostrando che la salvaguardia degli ecosistemi marini è una scelta fondamentale per il futuro dei nostri mari”.

Un ruolo pionieristico che viene rivendicato anche dal direttore dell’Area Marina Protetta, Davide Bruno: “Essere stati la prima riserva marina d’Italia non è soltanto un primato cronologico. È stato un atto di coraggio visionario che ha ridefinito il rapporto tra uomo e mare. Questo anniversario celebra una scommessa vinta: dimostrare che la protezione della natura può diventare il motore dello sviluppo sostenibile di una comunità isolana”. Bruno sottolinea come oggi le Aree Marine Protette siano diventate strumenti strategici per la conservazione della biodiversità e per la lotta ai cambiamenti climatici. “Le Amp non sono semplici aree da preservare, ma laboratori di futuro, motori economici sostenibili e centri di ricerca scientifica. In questi quarant’anni Ustica ha tracciato una rotta che oggi viene seguita in tutta Italia”.

Tra gli ospiti attesi nel corso della manifestazione figurano, tra gli altri, il sub commissario nazionale alla depurazione Toto Cordaro, il comandante della nave scuola Palinuro Gianluca Montella, il contrammiraglio Michele Maltese della Direzione Marittima di Palermo, la presidente di Marevivo Rosalba Giugni, il dirigente di ricerca associato Ispra Leonardo Tunesi, il direttore generale di ARPA Sicilia Vincenzo Infantino, il direttore generale di Arpa Basilicata Donato Ramunno e Maria Lombardi del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.

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