In un’epoca in cui social media, intelligenza artificiale e algoritmi modellano pensieri, opinioni e relazioni, European Technology Ethics (E.T.E.), sottolinea la nota, si presenta come risposta europea coraggiosa e necessaria: non solo critica al sistema attuale ma architettura concreta di un’alternativa.
Fondata in Sicilia, E.T.E. nasce con una missione ambiziosa: restituire alla tecnologia il suo ruolo di estensione consapevole dell’essere umano, invece che strumento di manipolazione e controllo. Creare un nuovo ecosistema digitale dove ogni interazione sia autentica, trasparente e rispettosa della dignità umana.
“Esprimo la mia soddisfazione per il fatto che questo progetto parta dall’Italia e dalla Sicilia – dichiara Ugo Piazza, Presidente di European Technology Ethics – L’innovazione non può essere misurata solo in termini di performance tecniche o profitti. Ogni tecnologia genera impatto sociale, culturale ed etico che dobbiamo governare con responsabilità. I social attuali hanno uno scopo egemonico: controllare e influenzare le masse. I tempi sono maturi per un’alternativa vera”.
E.T.E. non si limita a fare consulenza etica. Lavora per costruire un modello europeo di innovazione fondato su quattro pilastri fondamentali: Neural Sovereignty – la difesa dell’integrità cognitiva e dell’autenticità del pensiero; Cognitive Resilience – protezione dell’opinione pubblica europea dalle manipolazioni algoritmiche; Data Sovereignty – un’identità dinamica, relazionale e viva, non più ridotta a dati statici da sfruttare; Cognitive Infrastructure of Democracy – piattaforme e identità certificate per un dibattito pubblico autentico e autogenerativo.
“European Technology Ethics – spiegano i promotori -, non costruisce solo tecnologie: difende l’essenza dell’esperienza umana nell’era digitale. Adottare il suo manifesto non significa finanziare l’ennesima startup tech, significa partecipare alla difesa della libertà di pensiero, della sovranità cognitiva e di un futuro digitale degno dell’Europa. E’ possibile aderire al nostro manifesto etico, disponibile sul nostro sito https://www.europeantechnologyethics.com/. L’adesione, in linea con i principi che vogliono portare avanti, è totalmente anonima e senza incameramento in banche dati”.
Tra i soci fondatori, personalità di spicco come Ugo Piazza – Giornalista, saggista, esperto Social Media Strategy: Creating Engagement, Insight, and Action; Salvatore Tomaselli – Professore di Economia Aziendale, Family Business Strategy and Governance, e Sistemi di Pianificazione e Controllo; Egidio Guttadauro – Senior Transaction Execution – Commercial & Investment Bank – Leveraged Finance – Syndicated Loan · JPMorgan Chase & Co. (Regno Unito);
Ludovica Tomaselli – Web & graphic Designer (Svezia); Eugenio Iorio – Professore di Social media analysis e co-direttore UniSOB Media Lab (Napoli).
– foto ufficio stampa European Technology Ethics –
(ITALPRESS).




