Una pallottola lasciata sotto il lucchetto della saracinesca come chiaro messaggio intimidatorio. È quanto accaduto nelle scorse settimane a Monreale all’imprenditore edile G.Q., già in passato vittima di analoghi episodi legati alla propria attività lavorativa. La vicenda emerge nell’ambito di un più ampio quadro di recrudescenza del fenomeno estorsivo nell’area palermitana, descritto oggi dal Giornale di Sicilia. Secondo quanto riportato dal quotidiano, negli ultimi mesi si sarebbero moltiplicati i segnali riconducibili alle attività di pressione e intimidazione da parte della criminalità organizzata nei confronti di commercianti e imprenditori.
L’episodio che ha coinvolto l’imprenditore è stato immediatamente denunciato alla Compagnia dei Carabinieri di Monreale, che ha avviato gli accertamenti del caso. L’imprenditore avrebbe riferito di avere già subito in passato analoghe intimidazioni mentre operava in cantieri aperti in diversi quartieri di Palermo. L’episodio monrealese si inserisce in un contesto più ampio che, secondo gli investigatori, vede una rinnovata attività del racket delle estorsioni in varie zone del Palermitano, da Sferracavallo a Tommaso Natale, fino a Carini. Negli ultimi giorni diversi atti incendiari e intimidatori hanno colpito attività commerciali, concessionarie e imprese. Le indagini sono tuttora in corso per individuare eventuali responsabilità e verificare possibili collegamenti tra i diversi episodi registrati nelle ultime settimane.




