Al termine dell’incontro, il Tavolo ha deciso di inviare congiuntamente una nota, chiedendo una presa di posizione decisa dell’Italia a Bruxelles, ai ministeri degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale; degli Affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il Pnrr; delle Imprese e del Made in Italy; dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste; dell’Economia e delle Finanze; del Lavoro e delle Politiche sociali.
Il tavolo permanente – costituito lo scorso anno su iniziativa del vicepresidente della Regione Emilia-Romagna con delega allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, e dell’assessore regionale al Lavoro, Giovanni Paglia – vede la partecipazione della Regione Emilia-Romagna, insieme alle principali organizzazioni sindacali nazionali e regionali, rappresentanti delle filiere economiche, nonchè Confindustria e la Città Metropolitana di Bologna.
Nel corso della riunione, il Tavolo ha “denunciato con forza l’accelerazione del percorso di revisione della Direttiva, anche alla luce dei preoccupanti orientamenti emersi in un rapporto di valutazione pubblicato il 2 aprile 2026 dalla Commissione europea, proprio mentre i comparti agricoli e industriali italiani ed europei stanno già affrontando forti pressioni economiche”, sottolineando come, un possibile superamento dell’attuale assetto regolatorio possa mettere a repentaglio un comparto strategico dal punto di vista economico e occupazionale.
Una preoccupazione che si inserisce, ha ricordato il Tavolo, in un contesto in cui il Sistema Italia, per il tramite delle sue istituzioni, associazioni di categoria e parti economiche e sociali, ha più volte espresso, anche negli ultimi mesi, la propria preoccupazione e contrarietà ad anticipare in modo non sufficientemente ponderato una revisione della Direttiva sui prodotti del tabacco.
“Se la Commissione dovesse andare avanti in questa direzione – è la posizione condivisa dal Tavolo – si metterebbe a rischio un intero comparto strategico, fatto di agricoltura, manifattura avanzata, ricerca e innovazione, con conseguenze concrete su occupazione, investimenti ed export nazionali”.
– foto Ipa Agency –
(ITALPRESS).





