Una trasformazione profonda che riguarda il modo stesso in cui le persone navigano online. “Per 25 anni siamo stati abituati a cercare e cliccare. Oggi andiamo a 2x o 4x: in pochi secondi otteniamo risposte immediate”, spiega Ilarda. Una trasformazione che sta modificando le abitudini degli utenti, sempre più orientati verso esperienze rapide e personalizzate. I numeri, soprattutto negli Stati Uniti, confermano questa evoluzione: “L’utilizzo dei motori generativi per la ricerca turistica da parte di utenti americani, ad esempio, è passato dal 33% al 56% in pochi mesi”. Un trend che si riflette anche in Italia, dove però emerge un ritardo nell’adozione: “Pochi operatori sono realmente presenti sui motori generativi”, sottolinea Ilarda, evidenziando un gap tra domanda e offerta. E nel settore turistico questo divario è ancora più evidente: “Solo il 6% sta adottando l’AI”, a fronte di una crescita significativa dell’interesse verso il Paese, avverte Ilarda. Per colmare questo spazio nasce Duolly, la piattaforma sviluppata da Fiven e presentata alla BIT di Milano, un sistema di Intelligenza Artificiale conversazionale, sviluppato in Italia, che consente di trasformare portali e piattaforme digitali in veri e propri GPT di dialogo, che integra l’esperienza dei modelli generativi nei portali turistici. “Portiamo quella velocità e quell’interazione sui siti, ma con contenuti certificati”, spiega Ilarda, puntando su un equilibrio tra innovazione e affidabilità. L’intelligenza artificiale, però, non elimina il ruolo umano, ma lo ridefinisce. “L’automazione non cancella i posti di lavoro: crea nuove competenze”, evidenzia Ilarda. In questo scenario, il vero vantaggio competitivo sarà per chi saprà muoversi in anticipo. “Chi parte prima avrà un bagaglio di dati e conoscenze fondamentale per guidare il mercato”, conclude.
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