Il capo della Casa Bianca ha aggiunto che gli investimenti nel settore automobilistico negli Stati Uniti sarebbero in forte crescita, con oltre 100 miliardi di dollari in nuovi stabilimenti in costruzione, e ha sostenuto che analoghi investimenti arriverebbero anche da Giappone, Corea del Sud, Canada e Messico. “I presidenti dell’Unione europea non stavano rispettando l’accordo che abbiamo fatto”, ha affermato Trump, sottolineando che, una volta operativi i nuovi impianti, le tariffe potrebbero essere ridotte o eliminate.
La risposta dell’Ue è arrivata su X da parte del presidente della Commissione commercio internazionale del Parlamento europeo, Bernd Lange: “Il piano di Trump di imporre dazi del 25% sulle auto dell’UE è inaccettabile. Il PE sta ancora rispettando l’accordo sulla Scozia, lavorando per finalizzare la legislazione. Mentre l’UE mantiene le sue promesse, la parte statunitense continua a infrangere i suoi impegni – scrive Lange – Dalle tariffe su oltre 400 prodotti in acciaio e alluminio a ora il targeting sulle auto, questo mostra una chiara inaffidabilità. Abbiamo visto queste mosse arbitrarie in passato, persino verso i partner. L’UE deve ora mantenere chiarezza e fermezza” conclude Lange.
La Commissione europea fa sapere che “Qualora gli Stati Uniti adottassero misure incompatibili con la dichiarazione congiunta, manterremo aperte tutte le opzioni per
tutelare gli interessi dell’Ue”.
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(ITALPRESS).




