L’iniziativa conferma anche quest’anno il proprio valore culturale e formativo, coinvolgendo circa 90 istituti scolastici italiani e un istituto croato in un percorso dedicato alla tutela del patrimonio linguistico, alla memoria delle comunità e al dialogo tra le generazioni.
Le lingue locali e i dialetti rappresentano infatti una parte viva dell’identità dei territori: custodiscono storie, tradizioni, modi di pensare e forme espressive che rischiano di perdersi se non vengono trasmesse ai più giovani. Portarle nelle scuole significa riconoscere il loro valore educativo e rafforzare il legame tra studenti, famiglie e comunità.
“Non era scontato che partecipassero così tante scuole, che si sono cimentate un qualcosa che non tocca direttamente i ragazzi. Le scuole sono sempre più multietniche e l’impegno dei singoli per far conoscere la lingua del luogo in cui si vive è un grande segno di pace”, aggiunge Luca Abbruzzetti, presidente di ALI Lazio.
La mattinata in Campidoglio ha celebrato studenti, dirigenti scolastici, docenti referenti e Pro Loco che contribuiscono alla diffusione del Premio e alla promozione delle identità territoriali attraverso poesia, prosa e musica. “I dialetti sono lo strumento per avvicinare i ragazzi a una realtà più materiale, a un mondo dove si viveva più direttamente la giornata. Responsabilizzarsi della lingua è importante: ci sono parole definite scatole vuote – come libertà, democrazia, amore e dolore – e noi dobbiamo riempirle di cose. Più conosciamo parole e più esprimiamo meglio i nostri pensieri”, il pensiero di Elio Pecora, presidente della Giuria del Premio.
Dopo le premiazioni, sono stati consegnati il Premio “Cultori del dialetto e delle lingue locali” al professor Francesco Avolio, docente di Linguistica all’Università dell’Aquila, e il Premio “Testimone del Genius Loci” ad Angela Puglisi, presidente della Pro Loco di Novara di Sicilia. Riconoscimento anche alle Pro Loco UNPLI che si sono distinte nella diffusione del Premio e nel coinvolgimento degli istituti scolastici.
– foto mec/Italpress –
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