Strage di Monreale, il Comune ammesso come parte civile nel processo

Redazione

Cronaca - Un quarto minorenne è indagato

Strage di Monreale, il Comune ammesso come parte civile nel processo
Per i fatti sono imputati Salvatore Calvaruso, Samuel Acquisto e Mattias Conti

07 Aprile 2026 - 14:50

Il Comune di Monreale è stato ammesso come parte civile nel processo a carico dei presunti responsabili della strage avvenuta lo scorso 27 aprile 2025, in cui persero la vita Andrea Miceli, Salvatore Turdo e Massimo Pirozzo. La notizia è stata confermata dal sindaco Alberto Arcidiacono. Per i fatti sono imputati Salvatore Calvaruso, Samuel Acquisto e Mattias Conti, accusati a vario titolo di strage e reati connessi all’uso delle armi. Con la costituzione di parte civile, il Comune entra formalmente nel procedimento penale, rappresentando l’intera comunità monrealese, profondamente colpita da una vicenda che ha segnato il territorio.

Secondo la ricostruzione degli investigatori, i tre maggiorenni sarebbero stati coinvolti direttamente nei fatti: Calvaruso e Conti avrebbero sparato ad altezza d’uomo, mentre Acquisto, oltre a incitare gli altri due a premere il grilletto, li avrebbe aiutati nella fuga a bordo di una BMW GS nera.

La tragedia esplose pochi giorni prima dei festeggiamenti per il Santissimo Crocifisso, davanti al bar 365 di via Benedetto D’Acquisto a Monreale. Le vittime erano tra la folla di giovani radunati in strada quando la discussione degenerò in una sparatoria infernale. Testimonianze oculari e filmati delle videocamere di sorveglianza hanno immortalato istanti drammatici di quella notte di violenza che ha scosso profondamente la comunità locale. Le autorità continuano ad analizzare il materiale sequestrato per far luce su tutte le responsabilità e chiarire il ruolo – se ce ne fosse stato uno concreto – di un quarto minorenne ora indagato.

Anche la Regione si è costituita parte civile

“Il 16 marzo scorso, dopo aver ricevuto sollecitazione da parte dei familiari che hanno perso la loro vita in seguito dalla drammatica strage di Monreale, scrivevo al presidente Schifani chiedendo che la regione si costituisse parte civile. Dopo qualche giorno il capo di gabinetto Sammartano mi rassicurava che dopo la mia nota avevano dato mandato in tal senso. Oggi apprendo dalla famiglia  che la regione si è mossa in tal senso. Un segnale concreto di vicinanza ad una famiglia che ha bisogno di non essere lasciata sola dalle istituzioni e, oggi, le istituzioni hanno dato un chiaro segnale. Ringrazio il presidente Schifani che ha accettato la mia proposta”. Lo afferma in una nota stampa il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera

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