Nuovo tentativo di truffa ai danni di un’anziana a Monreale, con il solito copione dei finti carabinieri. Questa volta però il raggiro non è andato a segno grazie alla prontezza della figlia della vittima.
A ricevere la telefonata è stata una donna, contattata da un uomo che si è presentato come “maresciallo dei carabinieri Ugolino”. L’interlocutore chiedeva insistentemente della signora, ma al telefono ha risposto la figlia, che in quel momento si trovava in casa. Insospettita fin da subito dal tono e dalle modalità della chiamata, la donna ha intuito che potesse trattarsi di un tentativo di truffa. Ha quindi deciso di assecondare l’uomo, ponendo domande e cercando di ottenere più informazioni possibile.
Durante la conversazione, in sottofondo, si sentiva chiaramente la voce di un’altra persona, presumibilmente un complice, che chiedeva se si trattasse di una persona italiana. Un dettaglio che ha ulteriormente confermato i sospetti. Messo alle strette, il falso maresciallo ha interrotto bruscamente la chiamata, senza riuscire a portare a termine il tentativo. L’episodio riaccende l’attenzione su una truffa purtroppo molto diffusa, che prende di mira soprattutto persone anziane, facendo leva sulla paura e sulla fiducia nelle istituzioni.
I consigli dei carabinieri
Le forze dell’ordine ricordano alcune semplici regole per difendersi da questo tipo di raggiri: diffidare sempre da chi chiede denaro o informazioni personali al telefono, anche se si presenta come appartenente alle forze dell’ordine; non fornire dati sensibili né consegnare soldi o oggetti a sconosciuti; verificare sempre l’identità di chi chiama contattando direttamente il 112; non aprire la porta a persone che si presentano senza un motivo chiaro o senza identificazione; chiedere aiuto a familiari o vicini in caso di dubbi. In caso di sospetti, è fondamentale contattare immediatamente il numero di emergenza 112.




