Monreale, polemica sull’ex Savoia, Arci Link: “Persa un’occasione per la cultura”

Redazione

Cronaca - Il commento

Monreale, polemica sull’ex Savoia, Arci Link: “Persa un’occasione per la cultura”
Un intervento critico che accende il dibattito sul ruolo degli spazi pubblici e sulle scelte dell’amministrazione

31 Marzo 2026 - 18:16

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione del collettivo Arci Link di Monreale sul futuro dell’ex Hotel Savoia (dove è stata inaugurata proprio ieri la sede Inps) e, più in generale, sulle politiche culturali e sociali della città. Un intervento critico che accende il dibattito sul ruolo degli spazi pubblici e sulle scelte dell’amministrazione.


L’amministrazione di Monreale, secondo il collettivo, starebbe tradendo il territorio, scegliendo di svenderne l’identità e allontanandosi completamente dai bisogni della comunità. L’ex Hotel Savoia diventa così il simbolo di questa frattura: un luogo che avrebbe potuto essere destinato alla progettualità collettiva e alla crescita culturale, ma che oggi viene percepito come sacrificato a logiche burocratiche ed economiche.

Secondo Arci Link, si tratta di una scelta che privilegia il profitto rispetto alla vocazione culturale degli spazi pubblici, ignorando il valore fondamentale della partecipazione. Abitare e vivere questi luoghi, sottolineano, è un atto politico essenziale per una comunità viva, che non può essere ridotta a semplice spettatrice.

A Monreale, questa possibilità appare sempre più lontana. Il tessuto sociale, si legge nella riflessione, è costretto a fare i conti con l’assenza di spazi fisici, elemento che penalizza fortemente l’associazionismo locale. Realtà come Link, viene evidenziato, si trovano spesso a sostenere da sole attività e servizi che dovrebbero rientrare nelle responsabilità delle istituzioni.

Il rischio, secondo il collettivo, è quello di una città sempre più svuotata, destinata a diventare un dormitorio, priva di vitalità e prospettiva. In questo scenario, l’amministrazione non offrirebbe alternative concrete, dimostrando scarsa attenzione verso il valore degli spazi condivisi e della partecipazione attiva. Nel documento si mette a confronto la situazione locale con quella di altre realtà italiane, dove la rigenerazione urbana e l’imprenditoria culturale stanno contribuendo a rilanciare territori e comunità. A Monreale, invece, si sceglierebbe una strada opposta, legata a modelli considerati ormai superati.

La gestione dei beni comuni, si sottolinea, richiede impegno e visione. Optare per soluzioni più semplici rischia però di impoverire il territorio e bloccare ogni possibilità di crescita. L’ex Hotel Savoia, in questa lettura, rappresenta oggi un simbolo evidente di questa contraddizione: uno spazio chiuso e inutilizzato mentre, fuori, la città continua a cercare luoghi di espressione. Un esempio emblematico sarebbe quello dei giovani musicisti costretti a esibirsi sotto la pioggia durante il Sanacore Festival, mentre le sale della struttura restavano chiuse. Per il collettivo, sottrarre spazi alla socialità per destinarli esclusivamente a funzioni amministrative significa impoverire il cuore della città, proprio in un contesto di grande valore storico e culturale come quello di Monreale.

Secondo Arci Link, una politica realmente orientata allo sviluppo dovrebbe investire nella cultura e nelle competenze, puntando sull’identità del territorio e sulla partecipazione. La scelta attuale, invece, viene interpretata come il segnale di una mancanza di visione e di coraggio nel cogliere le opportunità di cambiamento. In conclusione, il collettivo parla apertamente di una perdita di identità collettiva e di un’occasione mancata per valorizzare il patrimonio sociale e culturale della città, annunciando al tempo stesso la volontà di continuare a opporsi a quella che viene definita una deriva che rischia di compromettere il futuro di Monreale.

Altre notizie su monrealepress

Autorizzazione del Tribunale di Palermo N. 621/2013

Direttore Responsabile Giorgio Vaiana
redazione@monrealepress.it