Dove dovrebbe esserci un presidio salvavita, oggi c’è solo degrado. In pieno centro a Monreale, a pochi passi dal Duomo e nel cuore di piazza Guglielmo II, la teca che dovrebbe contenere un defibrillatore è completamente vuota. Al suo interno, invece del dispositivo fondamentale in caso di emergenza, si trovano rifiuti e mozziconi di sigaretta. Un’immagine che lascia poco spazio alle interpretazioni e che solleva interrogativi importanti sulla gestione e il controllo di strumenti essenziali per la sicurezza dei cittadini.
Il defibrillatore (DAE) è un dispositivo che può fare la differenza tra la vita e la morte in caso di arresto cardiaco. La sua assenza, soprattutto in un punto così centrale e frequentato, rappresenta un problema serio. Non è solo una questione di decoro urbano, ma di sicurezza pubblica. In un luogo attraversato ogni giorno da residenti e turisti, la presenza e la funzionalità di questi strumenti dovrebbe essere garantita e costantemente monitorata.
La scena documentata dalla foto inviata alla nostra Redazione parla chiaro: quella che dovrebbe essere una postazione di emergenza è stata trasformata in un contenitore di rifiuti. Resta ora da capire da quanto tempo il defibrillatore sia assente e chi debba occuparsi della sua manutenzione e del ripristino del servizio. Nel frattempo, in una delle piazze più importanti della città, un presidio salvavita resta solo un contenitore vuoto.




