“La nostra cooperazione non si esaurisce a questo aspetto, ne sta esplorando da tempo molti – ha aggiunto -. Mi riferisco al tema dello sviluppo delle energie rinnovabili, alla realizzazione di infrastrutture strategiche che sono sempre più capaci di unire le due sponde del Mediterraneo, aumentando l’interconnessione e quindi anche la sicurezza energetica, con il TransMed, il famoso gasdotto Mattei che dagli anni 80 collega Italia e Algeria siamo stati dei pionieri, l’idea è che lo si possa essere ancora”.
“Abbiamo parlato anche, ovviamente, dei molti dossier internazionali che sono sul tavolo, a partire dalla crisi in Medi Oriente. Una crisi che coinvolge tutti, e che se dovesse prolungarsi nel tempo potrebbe causare chiaramente conseguenze economiche e sociali che finirebbero per colpire, più di altre, le nazioni più vulnerabili, a partire proprio dal continente africano – ha sottolineato il premier -. Chiaramente credo che l’ipotesi di colloquio in corso tra Stati Uniti e Iran costituirebbe un’ottima notizia. L’Italia sosterrà e intende sostenere anche grazie alla solida rete di relazioni che ha con le nazioni del Golfo ogni iniziativa che possa riportare stabilità nell’area”.
“Abbiamo condiviso la preoccupazione per l’escalation militare in Libano, che deve dal nostro punto di vista cessare immediatamente, per una situazione a Gaza che rimane estremamente difficile per la popolazione civile, soprattutto sotto il profilo umanitario, e sul lavoro complesso che la comunità internazionale deve continuare a fare per stabilizzare la regione e per arrivare alla soluzione dei due Stati”, ha proseguito Meloni.
– Foto IPA Agency –
(ITALPRESS).




