La piazza illuminata dalle candele e un pianoforte: così Monreale ricorderà Andrea, Massimo e Salvo

Redazione

Cronaca - Il concerto "In memoria" il 27 aprile

La piazza illuminata dalle candele e un pianoforte: così Monreale ricorderà Andrea, Massimo e Salvo
Uno degli eventi più significativi della Festa del Crocifisso 2026

19 Marzo 2026 - 15:37

Sarà una Festa del Santissimo Crocifisso di Monreale molto importante quella del 2026. E per due ragioni. La prima è che quest’anno si celebrano i 400 anni della Festa, con eventi previsti fino all’anno prossimo. La seconda è quella del ricordo della memoria. Gioco-forza, infatti, si penserà ad Andrea Miceli, Massimo Pirozzo e Salvatore Turdo, uccisi barbaramente lo scorso 27 aprile, nel corso dei festeggiamenti del Santissimo Crocifisso. Quest’anno sarà una Festa del Crocifisso della “rinascita“. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Alberto Arcidiacono vuole interamente dedicarla ai tre monrealesi scomparsi. E tra gli eventi previsti, la nostra redazione è in grado di anticipare ai nostri lettori uno di quelli che sarà più suggestivo e toccante.

Si tratta dell’evento “In memoria”, che si terrà il 27 aprile, in piazza Guglielmo a partire dalle 21,30. Sarà un concerto per pianoforte solista. E il tutto avverrà in un’atmosfera magica. La piazza, immersa in un silenzio quasi mistico, sarà solamente illuminata da oltre un migliaio di candele. Il concerto sarà dedicato ad Andrea, Massimo e Salvo. L’iniziativa nasce come un momento di riflessione collettiva, ma anche come un messaggio forte e chiaro: dire no alla violenza attraverso il linguaggio universale della musica. Sul palco si alterneranno due pianisti siciliani, Silvia Vaglia e Tommaso Lannino, protagonisti di un percorso musicale intenso e carico di significato. Il programma guiderà il pubblico in un viaggio emotivo che attraversa dolore e speranza, tragedia e rinascita. Le musiche di Hans Zimmer, Ludovico Einaudi, Giovanni Allevi, insieme a composizioni di Marco Betta, Maria Loredana Scalici e dello stesso Lannino, daranno forma a un racconto sonoro capace di parlare direttamente al cuore. Il pianoforte diventa così simbolo e strumento: voce di chi non può più parlare e ponte emotivo tra memoria e futuro.

“L’obiettivo è chiaro – dice l’assessore comunale Salvo Giangreco – trasformare una commemorazione in un’azione concreta di sensibilizzazione. Non solo un concerto, dunque, ma un invito alla comunità a fermarsi, riflettere e scegliere da che parte stare. “In Memoria” vuole essere un gesto di memoria attiva, capace di accendere consapevolezza e responsabilità, soprattutto tra i più giovani. Perché ricordare non basta: bisogna costruire, insieme, una cultura della legalità, del rispetto e della pace”.

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