Una settimana dedicata alla consapevolezza, al dialogo e alla prevenzione. All’istituto Comprensivo Guglielmo II di Monreale si è svolta la settimana del Fiocchetto Lilla, iniziativa di sensibilizzazione sui disturbi del comportamento alimentare (DCA) promossa nell’ambito delle attività della rete di scuole “Sport, Ambiente e Salute”.
L’evento ha coinvolto in particolare gli studenti delle classi quinte della scuola primaria e delle prime classi della secondaria di primo grado degli istituti che fanno parte della rete: Guglielmo II, Morvillo, Veneziano Novelli, Margherita di Navarra e Montegrappa di Palermo. Ospite dell’incontro è stata la dottoressa Emilia Milazzo, specialista in biologia e nutrizione, che ha affrontato con grande attenzione e sensibilità il tema dei disturbi alimentari, dialogando direttamente con i ragazzi.
Nel corso dell’incontro, la nutrizionista ha spiegato come il rapporto con il cibo possa talvolta nascondere difficoltà più profonde. “A volte il cibo è solo un modo per esprimere un disagio che non si riesce a comunicare in altro modo”, ha detto agli studenti, sottolineando come disturbi come anoressia, bulimia e binge eating siano spesso legati a un malessere psicologico più complesso. La dottoressa Milazzo ha inoltre affrontato temi molto vicini al mondo dei giovani, come bullismo e body shaming, fenomeni che possono influire sull’autostima e sull’immagine corporea, contribuendo ad aggravare situazioni di fragilità. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO LE FOTO
Durante il confronto è stato ribadito quanto sia importante sviluppare un rapporto sano con il proprio corpo e con l’alimentazione. “Il cibo deve essere un alleato, non un nemico“, ha ricordato la nutrizionista, invitando i ragazzi ad ascoltare i segnali del proprio corpo e a chiedere aiuto quando si avvertono situazioni di disagio.
I numeri rendono ancora più evidente l’urgenza del tema: in Italia si stimano oltre tre milioni di persone affette da disturbi dell’alimentazione, con un’età di insorgenza sempre più bassa, che in alcuni casi arriva già tra gli 8 e i 10 anni. L’incontro si inserisce in un percorso educativo più ampio che mira a promuovere consapevolezza, rispetto e attenzione verso il benessere psicofisico dei giovani, valorizzando allo stesso tempo la diversità e l’unicità di ogni persona. La settimana del Fiocchetto Lilla si è così trasformata in un momento di confronto importante per la comunità scolastica, con l’obiettivo di aiutare studenti e docenti a riconoscere i segnali di disagio e a costruire una cultura basata sulla cura di sé, sull’ascolto e sul rispetto degli altri.














