“Voglio farla finita”: carabiniere lo tiene al telefono per 50 minuti e gli salva la vita

Redazione

Regione - Misilmeri

“Voglio farla finita”: carabiniere lo tiene al telefono per 50 minuti e gli salva la vita
Il militare in servizio intuendo immediatamente la gravità della situazione, ha avviato un paziente e delicato lavoro di persuasione

09 Marzo 2026 - 09:49

Un lungo dialogo al telefono, grande sangue freddo e la capacità di ascoltare e rassicurare nei momenti più difficili. Sono stati questi gli elementi che hanno permesso ai carabinieri della Compagnia di Misilmeri di salvare un uomo che aveva annunciato l’intenzione di togliersi la vita.

L’allarme è scattato quando la Centrale Operativa dell’Arma ha ricevuto una telefonata da parte dell’uomo, apparso subito in evidente stato confusionale. Durante la chiamata, pur fornendo generalità volutamente errate, l’interlocutore ha dichiarato apertamente la propria intenzione di compiere un gesto estremo. Il carabiniere in servizio intuendo immediatamente la gravità della situazione, ha avviato un paziente e delicato lavoro di persuasione, riuscendo a instaurare con l’uomo un dialogo empatico e continuo che è durato circa cinquanta minuti. Con professionalità e lucidità, il militare è riuscito a mantenerlo al telefono, convincendolo progressivamente a desistere dal gesto.

Nel frattempo, sul territorio si sono attivati i carabinieri della Stazione locale e della Sezione Radiomobile, impegnati nelle ricerche per individuare l’abitazione dell’uomo. Un momento decisivo dell’intervento si è verificato quando, nel corso della telefonata, l’operatore ha percepito il suono delle sirene delle pattuglie in sottofondo. Un dettaglio che ha consentito di capire che i militari erano ormai arrivati nelle immediate vicinanze della casa. Pochi istanti dopo i Carabinieri hanno individuato l’appartamento e sono intervenuti tempestivamente, riuscendo a mettere in sicurezza l’uomo e scongiurare il peggio.

L’uomo è stato quindi affidato alle cure del personale sanitario del 118 e trasportato in ospedale per gli accertamenti del caso. Le sue condizioni non destano preoccupazione e non risulta in pericolo di vita. “L’episodio – spiegano dal Comando – evidenzia ancora una volta il ruolo fondamentale svolto quotidianamente dagli operatori delle Centrali Operative dell’Arma dei Carabinieri, spesso chiamati a gestire situazioni estremamente delicate in cui prontezza, equilibrio e capacità di dialogo possono davvero fare la differenza tra la vita e la morte”.

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