PALERMO (ITALPRESS) – L’Università di Palermo apre le porte a circa 24 mila studenti delle scuole secondarie per la sua Welcome Week. Una settimana di eventi formativi e conoscitivi che animeranno il campus di Viale delle Scienze dal 23 al 27 febbraio. All’interno delle aule del Polididattico verrà presentata l’offerta formativa dell’Anno Accademico 2026/27 con l’obiettivo primario di supportare gli universitari del futuro nella scelta del proprio percorso formativo-professionale, il tutto a stretto contatto con docenti, studenti e tutor accademici. “In Italia gli atenei del centro-nord prevalgono in termini di iscrizioni”, dichiara il Rettore dell’Università di Palermo, Massimo Midiri, “con una fuga dal sud verso queste regioni, Palermo è invece in controtendenza da ormai quattro anni, con un incremento degli iscritti che ha superato abbondantemente il 9%. Questo per via di un’offerta formativa in crescita – prosegue -, essendo Palermo il secondo ateneo d’Italia per numero di nuovi corsi, 165 totali tra triennali, magistrali, dottorati e master. Tra i nuovi corsi – annuncia Midiri -, uno sarà incentrato sull’artigianato, per la sua presentazione attendiamo infatti la Ministra Bernini che ad aprile sarà a Unipa con Confartigianato”.
Un lavoro di piena integrazione studentesca quello dell’Ateneo palermitano, svolto in sinergia con le imprese del sud Italia e il mondo del lavoro: “Diamo ai nostri ragazzi una formazione tale da poter essere integrati nel mondo del lavoro già dal giorno dopo la laurea – rimarca il Rettore -. I nostri corsi non nascono dunque in un contesto meramente accademico, ma tengono conto delle esigenze delle imprese del sud”.
Midiri fa poi il punto rispetto all’impostazione accademica incentrata sul benessere dello studente e sul suo inserimento all’interno di una comunità sociale nella quale possa crescere e maturare: “C’è un boom di iscrizioni delle Università telematiche, nelle quali crediamo poco perché nonostante offrano un buon bagaglio culturale, mancano sotto l’aspetto della cittadinanza attiva, ossia i tre o cinque anni che lo studente trascorre nei nostri ambienti, anni in cui ci si forma, si cresce e si crea una comunità, cose che in video non è possibile fare. La nostra Università – dichiara – è studente centrica, il nostro compito è quello di rintracciare le necessità dei ragazzi per permettergli di diventare cittadini attivi”.
Infine una chiosa sulle nuove strutture all’interno del campus, sempre più polo funzionale a livello sportivo e di svago: “Abbiamo messo in campo – sottolinea – degli interventi per costruire nuovi impianti all’interno del campus, con un campo da pallacanestro, campi di padel e aree attrezzate per fare ginnastica all’aperto. Una novità importante, che si aggiunge alla realizzazione di una palestra all’interno della città universitaria interamente finanziata da noi, così come anche il percorso che consentirà agli studenti l’accesso facile al parco Cassarà”.
– Foto xi6/Italpress –
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