I Carabinieri della Stazione di Borgetto, con il supporto operativo dei reparti della Compagnia Carabinieri di Partinico, hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Palermo, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di quattro giovani partinicesi. Si tratta di tre uomini di età compresa tra i 19 e i 21 anni e di una donna di 20 anni, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili – a vario titolo – di violenza privata, rapina aggravata in concorso, lesioni personali e tentata violenza sessuale.
Le indagini sono partite dalle denunce presentate dalle vittime e dai successivi accertamenti svolti dai militari, che hanno consentito di identificare i presunti responsabili di una rapina avvenuta lo scorso 30 novembre ai danni di una giovane coppia di fidanzati. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, quella che doveva essere una tranquilla serata si sarebbe trasformata in un incubo quando i due giovani sarebbero stati inseguiti per le strade di Partinico da un’auto con a bordo i quattro indagati. Gli aggressori, pur di fermare la coppia, avrebbero speronato la loro vettura costringendola ad arrestare la corsa.
Una volta scesi dall’auto, i due fidanzati sarebbero stati aggrediti: la giovane donna sarebbe stata colpita dalla 20enne, mentre i tre uomini si sarebbero scagliati contro il ragazzo, ferendolo con alcuni fendenti, fortunatamente non letali. Durante l’azione, tre degli indagati si sarebbero impossessati di circa 200 euro custoditi nell’auto, minacciando di morte il giovane. Nel corso dell’aggressione, secondo l’ipotesi accusatoria, uno dei quattro avrebbe anche tentato di compiere un atto di violenza sessuale nei confronti della ragazza, che sarebbe però riuscita a opporsi con determinazione. L’attività investigativa dei Carabinieri ha consentito di delineare un grave quadro indiziario, ritenuto fondato dall’Autorità giudiziaria, che ha portato all’emissione della misura cautelare nei confronti dei quattro giovani, attualmente indagati quali presunti autori dei reati contestati.




