Ma non solo Olimpiadi, quella della sottosegretaria è un’intervista su più temi che vanno dalle nuove sfide della Difesa, alla sua riforma fino alla questione dell’Artico. “La Difesa nasce STEM per vocazione e sempre di più lo è per impiego. Nel focus sull’intelligenza artificiale abbiamo coinvolto i ragazzi che hanno mostrato dimestichezza e hanno portato progetti bellissimi. E’ evidente che in scenari complessi come quelli che affrontiamo, dove dobbiamo utilizzare le nuove tecnologie ma dobbiamo anche governarle, l’intelligenza artificiale rappresenta la sfida delle sfide perchè è un moltiplicatore cognitivo e un motore di capacità” – osserva -. La riforma della Difesa non solo guarda a una “riorganizzazione interna, ma punta a creare delle Forze Armate in grado di rispondere in prontezza a tutte le nuove sfide e le nuove minacce. il ministro Crosetto ha delineato un processo e ha chiesto l’urgenza di realizzarla per adeguare le Forze Armate alle esigenze che ci circondano: un aumento degli organici, alcuni elementi di semplificazione amministrativa e burocratica interna, ma soprattutto, contestualmente all’aumento dell’organico, anche il progetto di creare una riserva volontaria costituita a più livelli – spiega -. Noi vogliamo inserire persone che hanno avuto una formazione militare e formare nuovi riservisti in un concetto duale, ovvero mettendo insieme civili e militari, penso soprattutto all’aspetto di una arma cyber fatta da specialisti che possono essere civili per fronteggiare gli attacchi cibernetici che riguardano tutti, la coesione sociale e l’esistenza stessa delle democrazie”.
Infine, l’Artico “frontiera delle frontiere perchè ciò che accade lì determina gli equilibri globali, lo farà sempre di più perchè ora è raggiungibile come effetto dello scioglimento dei ghiacci, ci sono nuove rotte marittime commerciali, è un concentrato straordinario di materie prime e risorse strategiche, è uno scrigno che può anche scatenare una corsa selvaggia all’estrazione. L’Artico è un banco di prova della tenuta tra Europa e Occidente”, conclude.
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