La Sicilia rallenta sulla raccolta differenziata, ma diversi comuni del territorio dell’interland monrealese continuano a distinguersi per risultati positivi. È quanto emerge dal Dossier Comuni Ricicloni Sicilia 2025, presentato da Legambiente a Palermo, nell’ambito della campagna Sicilia Munnizza Free. Dopo anni di crescita, nel 2024 la percentuale regionale di raccolta differenziata ha registrato solo un lieve aumento. In questo contesto, assumono ancora più valore i dati dei comuni che riescono a mantenere livelli elevati, superando o avvicinandosi all’obiettivo del 65%.
Nel comprensorio di Monreale e dell’area occidentale della provincia di Palermo, i numeri confermano un impegno diffuso. In particolare: San Giuseppe Jato – 94%; San Cipirello – 92%; Camporeale – 90,6%; Roccamena – 87,8%; Santa Cristina Gela – 83,6%; Piana degli Albanesi – 82,8%; Partinico – 79,7%; Altofonte – 73,2%; Borgetto – 68,7%; Monreale – 65,1% (LEGGI QUI).
Dati che mostrano come, nonostante le difficoltà regionali, molti comuni riescano a contenere la produzione di rifiuti indifferenziati, riducendo il ricorso alle discariche e i costi per i cittadini. Secondo Legambiente, sono proprio queste realtà locali a dimostrare che una gestione attenta dei rifiuti, basata su raccolta porta a porta e partecipazione dei cittadini, rappresenta la strada giusta per tutelare l’ambiente e migliorare la qualità della vita.
“Dedico questo riconoscimento a tutti i miei concittadini che sanno fare la raccolta differenziata – ha detto il sindaco di San Giuseppe Jato, Giuseppe Siviglia – Diffondere questo tipo di cultura è sempre più necessario per la tutela della salute pubblica. Ringrazio in particolare un funzionario del Comune di San Giuseppe Jato, Giusi Randazzo, che ancora una volta ha seguito quest’iniziativa, facendoci fare bella figura”.




