Bimbo lasciato a piedi nel Bellunese, autista agrigentino “Chiedo scusa”

Redazione

Sicilia by Italpress

Bimbo lasciato a piedi nel Bellunese, autista agrigentino “Chiedo scusa”

31 Gennaio 2026 - 21:01

ROMA (ITALPRESS) – “Sono state disposizioni aziendali, ma mi fa male il cuore per il bambino, era stata una giornata stressante e non ci ho ragionato”. Così a Studio Aperto Salvatore Russotto, l’autista che lunedì scorso ha lasciato a terra un undicenne che, dopo la scuola, doveva andare da San Vito di Cadore a Vodo di Cadore, in provincia di Belluno. Originario di Agrigento, da quarant’anni vive nel Bellunese. Per l’autista de La Linea, sospeso dal servizio, “l’azienda cerca un capro espiatorio”.

“Gli ho detto che quel biglietto non era valido – aveva raccontato Russotto in un’intervista al quotidiano Il Gazzettino – che doveva pagare con il bancomat oppure avere l’abbonamento. E lui è sceso, questione di un minuto”. “L’azienda ci aveva dato disposizioni chiare: invitare a scendere chiunque non avesse il titolo di viaggio valido. Non ci hanno detto nulla sui minorenni che vanno fatti salire comunque. Sono mortificato, ho commesso un grave errore. Non ci ho dormito tutta la notte. A mente fredda gli avrei pagato io il biglietto piuttosto di saperlo in giro con la neve”, prosegue. E se potesse incontrare la famiglia del bambino “mi scuserei, anche in ginocchio. Non ho ragionato, dopo tutta la tensione accumulata la mattina. Ho deciso di parlare non per giustificarmi – spiega -, ho sbagliato e pagherò. Ma volevo far capire che dietro quanto accaduto c’è una situazione di disagio molto forte. Per quanto accaduto, accetterò tutte le conseguenze”.

– foto IPA Agency –

(ITALPRESS).

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