Le gravi calamità naturali – inondazioni e frane – che stanno interessando vaste aree della Sicilia, e in particolare la drammatica emergenza in corso a Niscemi, non stanno causando soltanto ingenti danni materiali. Generano paura, disorientamento, vissuti traumatici e un profondo senso di vulnerabilità che coinvolge adulti, bambini, famiglie e intere comunità.
In situazioni così critiche è necessario attivare, sotto il coordinamento del Dipartimento di Protezione Civile, un servizio di assistenza di psicologica attraverso le associazioni di psicologia dell’emergenza accreditate, composte da professionisti formati per intervenire in modo strutturato secondo le procedure nazionali e regionali.
“L’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana è presente e operativo, nel rispetto delle proprie funzioni istituzionali. Stiamo monitorando costantemente l’evoluzione dell’emergenza e ribadiamo che ogni intervento psicologico deve avvenire esclusivamente attraverso i canali ufficiali della Protezione Civile” afferma la presidenza Enza Zarcone
La presidente dell’Ordine degli Psicologi della Regione Siciliana in queste ore sta seguendo l’attivazione degli interventi psicologici nel territorio di Niscemi, gravemente colpito dalle frane, in costante raccordo con la dottoressa Serena Vitulo, coordinatrice del Gruppo di Lavoro Psicologia dell’Emergenza dell’Ordine e presidente di “Psicologi per i Popoli – Regione Sicilia” (prima organizzazione attivata dalla Protezione Civile a Niscemi) e con la dirigente referente della Équipe Psicosociale dell’Emergenza (EPE) dell’Asp di Caltanissetta, incaricata dalla Protezione Civile del coordinamento territoriale, insieme con il Servizio di Psicologia dell’azienda ospedaliera nissena.
È in programma un incontro di raccordo tra l’Asp, l’organizzazione “Psicologi peri Popoli – Regione Sicilia” e tutte le altre realtà che dispongono di psicologi, per definire turnazioni ordinate e risposte mirate ai bisogni emergenti. È inoltre programmata una riunione specifica sulle attività rivolte ai bambini, attualmente impossibilitati a frequentare la scuola.
La presidente Enza Zarcone conferma che l’Ordine, anche attraverso il Gruppo di Lavoro di Psicologia dell’Emergenza, sta avviando medesima attività di interlocuzione con le istituzioni e le Organizzazioni di Volontariato dei diversi territori colpiti dal ciclone Hanry, per aggiornare la mappatura delle associazioni e degli psicologi impegnati nel supporto alle popolazioni, favorendo sinergie e facilitando la condivisione di buone prassi.
Cos’è la Psicologia dell’emergenza
La psicologia dell’emergenza è un ambito specialistico della psicologia che si occupa di intervenire nelle situazioni di crisi causate da eventi traumatici come calamità naturali, incidenti gravi, lutti improvvisi ed emergenze collettive. Il suo obiettivo principale è offrire un supporto immediato alle persone colpite, aiutandole a gestire lo shock emotivo, ridurre il rischio di conseguenze psicologiche a lungo termine e favorire il recupero delle normali capacità di adattamento.
Gli psicologi dell’emergenza operano in stretta collaborazione con la Protezione Civile e le istituzioni sanitarie, seguendo protocolli specifici e intervenendo in modo coordinato sul territorio. Attraverso l’ascolto, il sostegno psicologico e azioni mirate per adulti, bambini e famiglie, contribuiscono a tutelare il benessere mentale delle comunità nei momenti più delicati e vulnerabili.




