Stato di emergenza nazionale per il maltempo, Schifani “Dal Cdm 100 milioni, ora la scommessa è velocità negli interventi” / Video

Redazione

Sicilia by Italpress

Stato di emergenza nazionale per il maltempo, Schifani “Dal Cdm 100 milioni, ora la scommessa è velocità negli interventi” / Video

26 Gennaio 2026 - 18:46

ROMA (ITALPRESS) – “Sono stati stanziati 100 milioni per le tre Regioni per le prime spese; quindi, alla Sicilia toccheranno circa 33 milioni che si aggiungeranno ai 72 milioni che la Regione ha già stanziato con fondi propri. Da questo momento la Regione avrà 100 milioni di risorse per spese correnti e investimenti”. Così il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, al termine del Consiglio dei Ministri che ha dichiarato lo stato di emergenza per le zone colpite dal ciclone Harry. “È solo l’inizio, poi interverrà l’ordinanza per le deroghe e anche altri decreti che stanzieranno somme attraverso fondi di altri Ministeri. È solo l’inizio – ribadisce Schifani -, un segnale che dà il governo di solidarietà alle disgrazie subite dalle tre regioni”.

“In Sicilia abbiamo avuto 300 sfollati, per fortuna 200 sono già rientrati. Si paventa
l’interruzione delle linee elettriche, dei cavi scoperti. Ora siamo nella fase dell’inventario vero dei danni perché solo in questi giorni si potrà avere una contezza completa di quello che è stato il disastro di questa mareggiata subita dalla mia Regione”, spiega.

 

“Mi pongo un tema: bisogna rivalutare una politica di tutela delle fasce costiere alla luce del cambiamento dell’ecosistema. Dopo i grandi incendi due anni fa hanno devastato una grande parte della Sicilia ci siamo attrezzati con sistemi di videocamera, satellitari e control room. Adesso occorrerà rivisitare una pianificazione di difesa delle fasce antropizzate, cioè quei comuni costieri che vivono sulle coste che possono essere vittime di queste grandissime mareggiate”, ha detto. “Occorrerà prevedere delle barriere a distanza dalle coste che oggi sono strutturalmente collaudate e che non sono banchine, ma che sono grandi massi sott’acqua. Questo è un tema che ho posto e che affronterò subito in Sicilia con una pianificazione”.

“Abbiamo apprezzato molto l’anticipazione del consiglio dei ministri da parte del premier che è stata molto attenta a queste valutazioni. È un inizio di un percorso dove la grande scommessa, che non intendo perdere ma credo neppure il governo nazionale, è la velocità dei tempi. Ho insediato questa mattina una cabina di comando per fare in modo che si diano immediate risposte, anche finanziarie, a operatori, famiglie”, ha spiegato. “Siamo nella fase dell’inventario vero dei danni, perché solo in questi giorni si potrà avere una contezza vera di quello che è stato il disastro”, aggiunge.

I governatori delle tre Regioni Sicilia, Calabria e Sardegna “sono stati nominati commissari delegati per questa fase di emergenza dove, secondo me, non sarà facile distinguere la fase di emergenza da quella della ricostruzione. Penso che la fase dell’emergenza sotto un profilo tecnico durerà e ci sarà poco da ricostruire perché è tutto da ricostruire”, ha sottolineato Schifani.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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