Monreale, rivoluzione nella sanità: apre la “Casa della Comunità”

Redazione

Cronaca - Il taglio del nastro

Monreale, rivoluzione nella sanità: apre la “Casa della Comunità”
Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani

12 Gennaio 2026 - 12:04

È stata inaugurata questa mattina a Monreale, in via Ignazio Florio, la Casa della Comunità, nuova struttura della sanità territoriale realizzata dall’Asp di Palermo grazie ai fondi del PNRR – Missione 6 Salute. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Presidente della Regione Siciliana Renato Schifani, l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni, il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono, il direttore generale dell’Asp di Palermo Alberto Firenze e l’arcivescovo di Monreale monsignor Gualtiero Isacchi, che ha provveduto alla benedizione dei locali.

Quella di Monreale è la quarta Casa della Comunità attivata dall’Asp di Palermo, dopo Godrano, Valledolmo e Ventimiglia di Sicilia, e rappresenta un ulteriore passo nel rafforzamento della rete di assistenza sanitaria di prossimità sul territorio provinciale. La struttura, che si sviluppa su due livelli per una superficie complessiva di 623 metri quadrati, è stata oggetto di interventi di ristrutturazione e adeguamento funzionale per un investimento di oltre 900 mila euro, interamente finanziato con risorse del Pnrr. L’ARTICOLO CONTINUA DOPO IL VIDEO

All’interno della Casa della Comunità trovano spazio numerosi servizi: Continuità assistenziale, postazione del 118 attiva 24 ore su 24, medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, ambulatorio infermieristico, Punto Unico di Accesso (PUA), Assistenza Domiciliare Integrata (ADI) e diverse attività specialistiche, tra cui angiologia, neurologia, otorinolaringoiatria, pneumologia, diabetologia e cardiologia. Nel territorio dell’Asp di Palermo sono già stati completati anche i lavori di ristrutturazione di altre sei Case della Comunità – a Cerda, Cinisi, Capaci, Gangi, Misilmeri e Alimena – che saranno attivate nelle prossime settimane. Ultimati inoltre i lavori dell’Ospedale di Comunità di Piana degli Albanesi, la cui inaugurazione è prevista a breve.

“Oggi inauguriamo una struttura molto importante, che farà parte di quella sanità intermedia, di frontiera, che servirà ad evitare da un lato l’intasamento degli ospedali, dall’altro lato una corretta assistenza dei pazienti”, ha detto il presidente della Regione Renato Schifani. “Oggi tagliamo un importante traguardo per Monreale: l’inaugurazione della Casa di Comunità, nell’ex poliambulatorio. Un’altra promessa che abbiamo mantenuto, di grande importanza per tutto il comprensorio, per cui mi sono speso personalmente. Ringrazio tutti coloro che si sono impegnati per questo risultato. La mia gratitudine va al Governo Regionale che ha lavorato affinché si creasse questa struttura a Monreale. Un apprezzamento va anche al precedente Governo che l’ha inserita nella programmazione dei fondi Pnrr elaborata sulla base delle proposte avanzate dalle Asp siciliane”, ha detto il deputato regionale di Forza Italia Marco Intravaia, presidente del Consiglio Comunale di Monreale. “Una bella pagina di storia quella che si sta scrivendo oggi – ha detto il sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono – Si tratta di una struttura intermedia che consentirà di fare da filtro, evitando così di intasare gli ospedali. Una eccellenza che consentirà di dare delle risposte immediate per la nostra comunità”.

Cosa sono le Case della Comunità

Le strutture rappresentano un punto di riferimento unico per i cittadini, con l’obiettivo di semplificare l’accesso ai servizi sanitari, ridurre i tempi di attesa e garantire un’assistenza più coordinata ed efficace. Alla base c’è un modello di integrazione socio-sanitaria, che mette insieme servizi sanitari e sociali per rispondere in modo completo ai bisogni di salute e benessere della comunità. La presa in carico è globale: le strutture seguono i pazienti nella gestione delle malattie croniche, promuovono la prevenzione e la tutela della salute e attivano percorsi assistenziali condivisi tra i diversi professionisti coinvolti.

Dal punto di vista organizzativo, il sistema è articolato in hub, strutture più complesse e attrezzate, spesso operative h24, e spoke, presìdi territoriali di dimensioni più contenute ma capillari. I servizi offerti spaziano dall’assistenza sanitaria di base, con medici di medicina generale e pediatri, alle consulenze specialistiche, fino all’assistenza infermieristica e domiciliare attraverso la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità. Sono inoltre presenti servizi sociali, punti prelievo e dotazioni di strumentazione specialistica. L’obiettivo è rafforzare l’assistenza territoriale, rendendola più accessibile, vicina e continuativa, con particolare attenzione alle fasce più fragili della popolazione.

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