I carabinieri “a sorpresa” nei cantieri edili: lotta al lavoro nero anche a Monreale

Redazione

Cronaca - Contrasto alle morti bianche

I carabinieri “a sorpresa” nei cantieri edili: lotta al lavoro nero anche a Monreale
Le ispezioni hanno evidenziato che circa il 30% della manodopera nel settore edilizio opera in nero

12 Dicembre 2024 - 09:47

I Carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Palermo, insieme ai colleghi delle Stazioni Carabinieri di Balestrate, Ciminna, Terrasini, Monreale, Lascari, Bagheria, Misilmeri, Lercara Friddi, Trabia e Polizzi Generosa, hanno effettuato numerosi controlli nei cantieri edili durante la prima decade del mese. L’obiettivo principale è stato contrastare il lavoro nero e verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e la tutela dei lavoratori, anche in relazione alla recente normativa sulla patente a crediti per le imprese del settore. Dall’1 ottobre 2024, infatti, la patente a crediti è obbligatoria per tutte le aziende e i lavoratori attivi nei cantieri temporanei o mobili. Questo strumento rappresenta un parametro di valutazione per misurare l’efficacia delle misure di sicurezza adottate, influenzando anche la partecipazione a gare d’appalto, bandi pubblici e richieste di agevolazioni o bonus.

Le verifiche sono state condotte con ispezioni a sorpresa nei cantieri, avviate a seguito di segnalazioni provenienti dalle Stazioni Carabinieri, che avevano rilevato possibili anomalie durante i normali servizi di controllo preventivo. Il settore edile, caratterizzato da un’elevata occupazione e da un alto rischio di infortuni, è costantemente monitorato. Nel corso delle operazioni, sono state ispezionate 28 aziende, identificati 68 lavoratori, di cui 20 in nero e 2 in posizione irregolare. Sono stati adottati 6 provvedimenti di sospensione dell’attività imprenditoriale per lavoro nero e gravi violazioni delle norme sulla sicurezza, e sono state comminate sanzioni amministrative per un totale di 153.508 euro, oltre ad ammende pari a 133.753 euro.

Le ispezioni hanno evidenziato che circa il 30% della manodopera nel settore edilizio opera in nero, con percentuali ancora più elevate nell’edilizia privata. In ambito sicurezza, le principali irregolarità riscontrate riguardano l’uso dei ponteggi, l’assenza di visite mediche, la mancanza di dispositivi di protezione individuale, e carenze nella formazione e informazione dei lavoratori. L’attività ispettiva non è stata solo repressiva, ma ha anche mirato a sensibilizzare le imprese sull’importanza di operare in regola, sottolineando che la normativa, seppur complessa, è finalizzata a proteggere lavoratori e aziende. Durante i controlli, è stata verificata l’applicazione delle nuove disposizioni sulla patente a crediti, rilevando la sua assenza in due aziende.

Sono state inoltre comminate sanzioni ai committenti dei lavori e ai professionisti incaricati, in particolare ai coordinatori della sicurezza nell’esecuzione, che hanno il compito di garantire l’applicazione delle norme antinfortunistiche e possono disporre la sospensione dei lavori in caso di violazioni. Di conseguenza, sono state inoltrate segnalazioni agli uffici tecnici comunali per la sospensione dei permessi di costruzione nei cantieri privi di piani di sicurezza. Le attività di monitoraggio proseguiranno con controlli coordinati tra l’Arma territoriale, il Nucleo Ispettorato del Lavoro e il Nucleo Operativo del Gruppo Tutela Lavoro di Palermo, al fine di contrastare il lavoro nero e prevenire il tragico fenomeno delle morti bianche.

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