Mafia, catturato a Palermo il boss latitante Giuseppe Autieri

Redazione

Palermo - Era latitante dal settembre del 2021

Mafia, catturato a Palermo il boss latitante Giuseppe Autieri
Autieri è stato trovato in possesso di un revolver con matricola abrasa, di quindici colpi e di un'ingente quantità di denaro contante

04 Marzo 2024 - 20:57

I carabinieri del comando provinciale di Palermo hanno arrestato il boss Giuseppe Autieri. Era latitante dal settembre del 2021. Il capomafia di Porta Nuova era riuscito a sfuggire al blitz, denominato “Vento”. L’arresto è avvenuto nella zona di via Oreto-Stazione Centrale. 

Nei confronti di Auteri, ritenuto attualmente al vertice del mandamento mafioso di Palermo Porta Nuova, è stata eseguita l’Ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa il 15 luglio 2022 dal gip presso il tribunale di Palermo su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Procuratore Maurizio De Lucia (Operazione Vento), nella quale è accusato dei reati di associazione per delinquere di tipo mafioso, estorsione aggravata dal metodo mafioso ed associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. Secondo i risultati dell’indagine Vento, Autieri era emerso come persona di estrema fiducia dei massimi esponenti del mandamento di Porta Nuova, all’epoca individuati Giuseppe Di Giovanni e Tommaso Lo Presti “il lungo”, per conto dei quali, tra l’altro, avrebbe avuto il delicato incarico di gestire la cassa del sodalizio mafioso insieme a Giuseppe Incontrera, assassinato alla Zisa il 30 giugno del 2022. 

Sottrattosi al fermo emesso il 4 luglio dalla locale Dda nei confronti suoi e di altri 17 consociati, Giuseppe Auteri è riuscito a conservare la propria condizione di clandestinità grazie a un’articolata rete di persone compiacenti, giungendo ad acquisire, nel contempo, un ruolo apicale all’interno della compagine di riferimento, attesa anche l’assenza di ulteriori uomini d’onore di prestigio dovuta all’azione di contrasto della Procura di Palermo e alle numerose operazioni di polizia susseguitesi nel tempo su territorio. Già condannato in via definitiva a otto anni di reclusione per associazione mafiosa (Operazione Cerbero) e a due anni di reclusione per estorsione aggravata dal metodo mafioso in concorso con Calogero Lo presti “zu Petru” (Operazione Pedro), Giuseppe Auteri può vantare inoltre un’amicizia di lunga data con il boss di Pagliarelli Giovanni Nicchi, arrestato nel 2009 dopo una latitanza durata tre anni ed oggi detenuto in regime speciale di 41 bis. All’atto dell’arresto, Autieri è stato trovato in possesso di un revolver con matricola abrasa, di quindici colpi e di un’ingente quantità di denaro contante. Auteri è stato associato presso la Casa Circondariale “Pagliarelli” di Palermo.

Giuseppe Auteri, il boss latitante arrestato oggi pomeriggio dai carabinieri “nonostante la latitanza era in piena attività”. “E fino a poche ore fa aveva in mano le redini del mandamento di Porta Nuova”. A dirlo, nel corso della conferenza stampa al Comando provinciale di Palermo, è il colonnello Ivan Boracchia, Comandante del Reparto operativo di Palermo. “L’indagine è durata due anni – ha detto – è stata una indagine molto complessa e articolata che coniuga l’investigazione di qualità con l’impiego di tecnologie aggiornate e controllo del territorio, che è il nostro punto di forza”. Auteri “era molto accorto nel gestire la latitanza – prosegue il colonnello Boracchia – motivo per cui era riuscito in questi due anni a rimanere irreperibile. Sono in corso accertamenti, non possiamo entrare nel merito”. Ma, fa sapere “c’è molto materiale…”. 

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