Omicidio allo Sperone, fermati padre e figlio: pista scommesse clandestine

Redazione

Palermo - Le indagini

Omicidio allo Sperone, fermati padre e figlio: pista scommesse clandestine
La sparatoria sarebbe stata preceduta da una violenta lite, rapidamente degenerata e poi sfociata nel sangue

27 Febbraio 2024 - 09:35

Svolta nelle indagini per l’omicidio di ieri sera nel quartiere Sperone di Palermo. Due persone, padre e figlio, sono state fermate dalla polizia che indaga sulla sparatoria costata la vita a Giancarlo Romano, 37 anni. Un 29enne, invece, è rimasto ferito all’addome ed è stato sottoposto a un intervento chirurgico all’ospedale Buccheri La Ferla, dove è giunto in gravi condizioni.

Nel corso delle perquisizioni uno dei due sarebbe stato trovato in casa con una ferita da arma da fuoco alla gamba. Ci sarebbe stata una lite probabilmente legata alla spartizione dei proventi delle scommesse clandestine che poi sarebbe degenerata in una resa dei conti a colpi di pistola. In via XXVII Maggio nel corso dei rilievi scientifici sarebbero stati rinvenuti bossoli di due calibri diversi, questo lascerebbe presupporre che siano state usate due armi da fuoco per sparare. Non è dunque chiaro chi abbia sparato e se ci siano altre persone coinvolte. Quando i soccorritori sono giunti nella traversa di via XXVII Maggio per Romano, il cui nome era già noto agli investigatori, non c’è stato nulla da fare: le ferite non gli hanno lasciato scampo.

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