Le sorelline violentate a Monreale, i genitori: “Non ne sapevamo nulla”

Redazione

Cronaca - I 4 restano in carcere

Le sorelline violentate a Monreale, i genitori: “Non ne sapevamo nulla”
I genitori respingono le accuse davanti al Gip

08 Settembre 2023 - 11:37

“Non ne sapevamo niente”. Così si sono giustificati i genitori delle due sorelline monrealesi che sarebbero state stuprate dal nonno e dallo zio alcuni anni fa. I due genitori, come scrive Palermo Today, hanno respinto le accuse dicendo al Gip Angela Lo Piparo di non essere a conoscenza degli abusi commessi nei confronti delle loro figlie da parte del nonno e delle figlie che oggi hanno 13 e 20 anni. Qualche giorno fa, i 4 erano stati arrestati dai carabinieri di Monreale per i reati di violenza sessuale di gruppo e lesioni. Gli altri due indagati invece si sono avvalsi della facoltà di non rispondere. Sino a nuova disposizione tutti e quattro resteranno in carcere. Le indagini sono scattate dopo la segnalazione di una maestra ai militari. Una delle ragazzine, infatti, aveva confidato all’insegnante di particolari “attenzioni” ricevute dallo zio, dal nonno e dal padre nel periodo compreso tra il 2011 e il 2023 e sulle quali la madre avrebbe taciuto. I militari dell’Arma hanno subito avviato le indagini che, due giorni fa, hanno portato all’arresto dei quattro indagati poi portati in un istituto penitenziario su decisione del giudice per le indagini preliminari.

“Secondo quanto ricostruito dagli investigatori – si legge nell’articolo di Palermo Today – il nonno e lo zio delle due ragazzine avrebbero approfittato dell’assenza dei genitori per “abusare sistematicamente” delle nipotine. “Quando mi ha trovato mio padre – aveva raccontato agli inquirenti una di loro – mi ha chiesto perché piangevo e io gli ho detto che mio nonno e mio zio mi hanno fatto questo. Si è arrabbiato tantissimo con tutti e due, poi non l’ho detto più a nessuno. Poi è successo di nuovo e di nuovo. Poi ho detto basta”. Alla madre delle due, infatti, viene contestato di aver “tollerato ciò che succedeva” e di aver “coperto i familiari”. A confermarlo sarebbe stata una delle vittime: “Tutta la famiglia lo sa. Poi tra mia nonno e mia mamma c’è stata una discussione e la mamma gli ha detto che se avesse fatto qualche altra volta qualcosa lo avrebbe denunciato. Il nonno non l’ho più visto dal mio compleanno. Quel giorno ho festeggiato il mio compleanno con torta, palloncini e i regali. C’era tutta la mia famiglia e i nonni, anche questo nonno”.

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