Intitolata una piazza a Filippo Salvi, carabiniere morto mentre cercava Messina Denaro

Redazione

Regione - Bagheria

Intitolata una piazza a Filippo Salvi, carabiniere morto mentre cercava Messina Denaro
Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha concesso la medaglia d'oro al valore alla memoria

12 Luglio 2023 - 12:13

Questa mattina a Bagheria si è tenuta la celebrazione nel 16esimo anniversario della morte del maresciallo capo Filippo Salvi, Medaglia d’Oro al Valore dell’Arma dei Carabinieri alla Memoria. Alla presenza del comandante del Ros, il generale Pasquale Angelosanto, del comandante della Legione Carabinieri Sicilia, il generale Rosario Castello, del Prefetto di Palermo, Maria Teresa Cucinotta, delle autorità civili e militari, dei familiari del caduto e di una delegazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri, è stata commemorata la vittima, con l’intitolazione di una piazza prospicente via Piersanti Mattarella. Salvi morì la notte del 12 luglio 2007, precipitando da un costone roccioso mentre cercava di piazzare una telecamera nell’ambito della ricerca del super latitante Matteo Messina Denaro, aveva 36 anni.

Il comandante del Ros, accompagnato dai genitori del militare e dal sindaco, ha proceduto alla scopertura della targa con la deposizione di una corona d’alloro ai piedi dell’insegna, dando lettura della biografia del militare e della motivazione dell’onorificenza concessa. A seguire presso la chiesa di San Pietro Apostolo, è stata officiata una messa in suffragio del maresciallo da parte del cappellano militare.

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il 30 marzo 2023, ha concesso la medaglia d’oro al valore dell’Arma dei Carabinieri alla memoria al maresciallo capo Filippo Salvi nato il 9 giugno 1971 a Bergamo, con la seguente motivazione: “Maresciallo addetto a sezione anticrimine del raggruppamento operativo speciale, partecipava a rischiose attività di servizio svolte in aree ad alto indice di criminalità mafiosa, evidenziando elevata professionalità, altissimo spirito di sacrificio e somma perizia. Durante lo svolgimento di una complessa indagine volta alla cattura di esponente apicale di Cosa Nostra, ricercato dal 1993, procedeva nottetempo all’installazione su una parete rocciosa di apparati tecnici di osservazione, precipitando e decedendo all’impatto. Fulgido esempio di eccezionale coraggio e non comune senso del dovere, spinti fino all’estremo sacrificio”.

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