Ad Altofonte il “Festival dell’acqua”, tra visite culturali e degustazioni gratuite

Redazione

Eventi - L'11 giugno

Ad Altofonte il “Festival dell’acqua”, tra visite culturali e degustazioni gratuite
Stand gastronomici in piazza Falcone e Borsellino. Seconda edizione della sagra della nespola

03 Giugno 2023 - 10:04

Andremo alla scoperta, domenica 11 giugno, di un luogo scolpito attorno all’acqua e che nell’acqua ha saputo incastonare la sua storia e tradizione. Celebreremo Altofonte (un tempo “Parcu”, rifugio di Re Ruggero II – “Il Normanno”) che guarda alla Vallata Conca d’Oro e la sua risorsa che costruisce i nostri corpi e senza la quale non possiamo vivere e per questo dobbiamo tenere cara. Con il “Festival dell’Acqua”, che si realizzerà in questa cittadina del palermitano in piazza Falcone e Borsellino domenica 11 dalle ore 10 alle 18, l’Amministrazione municipale (con il sindaco Angela De Luca e il suo assessore Vitaliano Catanese) si prefigge di condividere soprattutto un giorno di festa nel cuore del paese con degustazioni gratuite (previa prenotazione in situ) e specifiche dell’intera Sicilia che affiancano e cavalcano il profilo turistico mettendo in luce le attrattive della propria zona e i propri cibi: uno su tutti la Nespola che battezza la seconda edizione della “Sagra della Nespola”, una specialità proprio per l’altissima qualità dell’acqua che si rinviene tra le falde del comprensorio. La sagra si terrà nell’ambito dell’iniziativa più vasta, fatta di itinerari e di racconto di come si è sviluppata la Sorgente Grande, ristrutturata, che copre tutta la rete idrica della località e il tessuto sociale, di come sono nati il tragitto per arrivarci, le fontane e l’antico mulino con i mestieri correlati. La Sorgente attiva giunge in un caratteristico lavatoio che vale la pena visitare. Pregiata la produzione di olio che, negli anni passati, era in abbondanza, grazie ai tre frantoi e che adesso è portata avanti dall’Oleificio Castellese (estraendo dal proprio frantoio) e dalla Cooperativa Coltivatori Agricoli del Parco.

L’evento, coadiuvato dall’Organizzazione della Community di “IoComproSiciliano” con in testa Davide Morici, consentirà di avere un confronto con altre aziende del settore enogastronomico e agroalimentare che parteciperanno con i loro stand e le produzioni. L’acqua, lo vogliamo sottolineare, è la nostra risorsa più essenziale ma, se la sua origine ed esistenza in un borgo caratteristico, poco conosciuto dai turisti, possono essere abbinate alle creazioni delle cantine vitivinicole di Palermo e dintorni, a quelle delle imprese casearie, al “Pasta Show” di un’icona in quest’area come “Il Pastaio Matto” (l’imprenditore e chef Salvo Terruso), al “Focaccia Show” a cura di Ted Formazione, alle grigliate di carne e all’intrattenimento musicale di un gruppo folk come “Arbaria”, tutta la confezione di ricchi frammenti turistici diventa un vanto da esportare. Ad arricchire la narrazione in stile teatrale e da menestrello sarà lo scrittore e attore Sandro Messina che accompagnerà i visitatori tra “Le Vie dell’Acqua – Percorsi tra Cunti e Canti dalle ore 10 alle 11,30 di domenica. Mentre il programma sarà cadenzato con la Grigliata alle ore 13, il “Pasta Show” alle ore 15 e il “Focaccia Show” alle ore 16. A patrocinare la giornata l’Assessorato dell’Agricoltura, dello Sviluppo Rurale e della Pesca Mediterranea con la Media Partnership di “Made in Sicily” e “Sicily.eu”.

La Città di Altofonte è una delle firmatarie del #PattoDelloJato e questo Festival dell’acqua è un pit stop di un tracciato, dove molte attività produttive scorrono e fluiscono per imprimere un segnale culturale della loro presenza che identifica tanto questa fascia siciliana e si impegna per incrementare la produzione di eccellenza ma che resta esigua nella branca agroalimentare per motivi geografici. L’occasione servirà per diffondere lo splendore di uno dei siti acquiferi di Palermo e per trascorrere una splendida tappa tra gli amici di #IoComproSiciliano che incoraggia e valorizza il “Made in Sicily”. Il sindaco di Altofonte Angela De Luca chiarisce: “Per noi risulta fondamentale promuovere il nostro territorio con tutte quelle che sono le peculiarità di un piccolo baricentro che non possiede industrie e grossi punti commerciali, ma che si trova all’interno di una rete di comuni con cui si sente in sintonia e vuole allargare questa sintonia, nonostante una conformazione geografica spesso penalizzante che scende a valle e genera notevoli contrarietà logistiche per l’agricoltura. Siamo orgogliosi dei nostri proprietari di aree che si prestano alla crescita di prodotti ortofrutticoli : dall’olio agli agrumi, dalle ciliegie ai fichi d’India. Potrebbe essere un primo passo per stringere una intesa con una bella realtà commerciale che lavora sul territorio dal 1943. Noi ci avvaliamo di piccoli imprenditori che coltivano piccoli appezzamenti magari per uso personale, che sono e restano una eccellenza, in grado di farsi conoscere all’Estero e puntano sulla rarità. Ma la quantità di produzione non lo permette. Abbiamo dei percorsi culturali con le numerose chiese quali la Chiesa Madre, possiamo sponsorizzare e far ammirare le fontane che erogano acqua potabile, un unicum in tutta l’Isola”.

L’assessore comunale alla Cultura, alla Protezione Civile e agli Affari Generali Vitaliano Catanese aggiunge: “La nespola rappresenta la storia di questa terra: è la nespola “Ru Parcu” con la sua qualità straordinaria perché le piante sono irrigate con l’acqua pura. Il clima umido e mite ci mette il suo accento. Poi il rapporto tra benefici e svantaggi si è proteso verso il business dell’edilizia e di chi ha innalzato palazzi. Il paese non vive più di agricoltura. Vorremmo recuperare le caratteristiche che ci hanno condotto a livelli magistrali per la rivalorizzazione di questo frutto come anche per la pianta di fico, le nostre pietre miliari in tutto l’hinterland. Vorremmo fare il punto della situazione arrivando all’unione tra coltivatori, ragazzi e imprenditori. Ci sono parecchi giovani che hanno utilizzato la scienza applicata all’agricoltura dopo essersi formati fuori e sono tornati ad Altofonte per scrivere l’epopea del 4.0. Per noi questi eventi sono come un appello, una chiamata pacifica alle armi per dare uno slancio nuovo. Le nuove generazioni hanno aderito ai dettami del progetto. Non ci sarà più una semplice sagra col ticket. Ma un bel tracciato che va a nozze con le fontane poste in punti diversi con orientamento discensionale e ascensionale”.

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