Migranti, cittadinanza alla Sea Eye, la Lega: “Ennesima provocazione Orlando”

Redazione

Palermo - Il riconoscimento

Migranti, cittadinanza alla Sea Eye, la Lega: “Ennesima provocazione Orlando”
Il riconoscimento è stato conferito loro dal sindaco Leoluca Orlando

04 Giugno 2021 - 19:03

L’equipaggio della Sea Eye, l’organizzazione non governativa tedesca nata nel 2015 per il soccorso in mare, il presidente Gorden Isler, e Jan Ribbeck responsabile coordinatore delle missioni, hanno ricevuto oggi pomeriggio la cittadinanza onoraria di Palermo. Il riconoscimento è stato conferito loro dal sindaco Leoluca Orlando nel corso di una cerimonia che si è svolta presso la sede istituzionale di Palazzo delle Aquile, “per essere un’organizzazione non governativa e senza scopo di lucro che, con le sue navi Alan Kurdi e Sea Eye 4, opera nell’area del Mar Mediterraneo attività di ricerca e salvataggio in mare, avendo tratto in salvo quindicimila e quattrocento persone, testimoniando e documentando quanto accade a rifugiati e migranti e la profonda crisi umanitaria che si consuma in quelle aree”.

La cittadinanza è un riconoscimento “per avere perseguito con coraggio e assumendosene la piena responsabilità, tra ostacoli e manipolazioni della verità, il rispetto delle norme costituzionali e internazionali in materia di soccorso in mare, dall’obbligatorietà del salvataggio di chi si trova in condizioni di pericolo e la sua conduzione in un porto sicuro, al rispetto dei diritti umani”.

E ancora, “per essersi opposti alla criminalizzazione delle operazioni umanitarie, denunciando che l’assenza delle stesse, nell’area del Mediterraneo, favorisce l’anonimato e il decesso di uomini, donne e bambini in transito e la consegna di centinaia di persone ai centri di detenzione libici, esponendoli a violenze, torture e privazione della libertà. Per l’opera di sensibilizzazione rivolta ai governi europei affinché intensifichino le operazioni di salvataggio, istituendo altresì corridoi umanitari legali e favorendo politiche estere orientate alla rimozione delle cause responsabili dei massicci flussi migratori in atto”.

“È una grande emozione – ha dichiarato Orlando – poter conferire queste cittadinanze onorarie ad una Ong, Sea Eye, che ha salvato migliaia di vite umane nonostante egoismi e indifferenze e nonostante ostilità volte a scoraggiarne l’attività. Dare la cittadinanza onoraria è un richiamo all’Europa a non girarsi dall’altra parte, e dar vita ad un RECS, un servizio civile europeo, che metta fine ad un genocidio del quale gli egoismi saranno condannati dalla storia come la storia ha condannato il genocidio nazi fascista”.

Un riconoscimento che però ha provocato la reazione dell’opposizione. “La cittadinanza onoraria di Palermo all’equipaggio della nave Sea Eye è l’ennesima triste provocazione di un primo cittadino dall’ego patologico, che utilizza il suo ruolo istituzionale solo e soltanto per farsi pubblicità sfruttando il tema dell’immigrazione nel penoso tentativo di apparire buono e accogliente agli occhi dell’opinione pubblica nazionale e internazionale”. Lo dice Alessandro Anello, consigliere comunale della LegaPalermo, per il quale “ci vuole un bel coraggio a parlare di diritto alla vita se sei il sindaco di una città dove nel più grande cimitero, i Rotoli, 850 bare giacciono ancora senza una degna sepoltura dai primi mesi del 2020”.

“Pontificare sui diritti dei vivi – aggiunge l’esponente del Carroccio -, ma essere al tempo stesso un primo cittadino che non riesce neanche a seppellire i morti. Chi non rispetta la morte può avere rispetto della vita? O quanto meno, a che titolo ne parla? Una cosa è certa: Orlando non ha più nessuna credibilità politica. Non ne ha per fare il sindaco di Palermo, meno che mai per parlare di vite da salvare”, conclude Anello.

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