Il futuro delle periferie urbane: lo studio monrealese alla Biennale di Venezia

Redazione

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Il futuro delle periferie urbane: lo studio monrealese alla Biennale di Venezia
Il monrealese Gianluca Burgio, professore alla facoltà Kore, ha elaborato una nuova chiave di lettura delle relazioni che si sviluppano in epoca pandemica

20 Maggio 2021 - 19:10

Una novità tutta siciliana, e in particolare monrealese, si affaccia nel panorama internazionale dell’architettura presentando il suo lavoro all’interno del Padiglione Italia della Biennale di Venezia. “Comunità Resilienti” è il titolo della proposta curatoriale di Alessandro Melis che articola una riflessione sulle comunità italiane, sulla loro capacità di trasformarsi e di adattarsi, ormai necessaria per rispondere, localmente, alle sfide globali. Dice il curatore: “Le nostre periferie entro vent’anni si dovranno trasformare sempre più in comunità resilienti, in grado di contrastare positivamente l’odierna pressione sociale e ambientale. La città italiana rappresenta un modello di eccellenza cui attingere per ripensare alle periferie urbane”.

Accade però che Gianluca Burgio, professore alla facoltà Kore di Enna e cresciuto a Monreale, abbia elaborato insieme ad un gruppo di ricerca una nuova chiave di lettura delle relazioni che si sviluppano (all’interno dei luoghi di abitazione quotidiana) in epoca pandemica. Questa nuova visione e l’interpretazione della stessa ha portato alla scrittura di un manifesto e poi alla comunicazione attraverso un allestimento premiato dall’accesso al Padiglione Italia.

Tutto questo sforzo è inserito a buon diritto dal ruolo dell’architeura in relazione all’Health and Wellbeing (la Salute e il Benessere) nell’epoca dei Sustainable Development Goals stabiliti dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile. In questa edizione si pone l’accento sulle relazioni tra il corpo e l’ambiente tout court. In effetti, la struttura espositiva per sezioni del Padiglione Italia, secondo la prospettiva della progettazione climaticamente responsiva, ruota intorno a tre variabili: il clima, la condizione del comfort umano e le strategie progettuali, affinché le prime due variabili possano trovare un punto di armonia senza incidere negativamente sulla disponibilità delle risorse.

Il lavoro del gruppo di Gianluca Burgio + Living Sphere si concentra sulla seconda delle variabili dell’equazione, approfondendo il tema sia in chiave spaziale, di lettura dei fenomeni relazionali che in chiave filosofica e per tale ragione ha trovato un adeguato sponsor dell’avventura. L’azienda veneta Pafile (che produce isolanti naturali per la nuova edilizia sostenibile) ha voluto credere in questo progetto perchè la sua visione tratteggia un futuro di architetture riqualificate e biocompatibili.

Secondo Valter Pizzato di Pafile: “La città italiana rappresenta un concentrato di conoscenza applicata sulla resilienza a cui attingere per rimodellare le periferie urbane e per riflettere sulla contemporaneità e sulle sfide che essa pone al futuro dell’architettura. Quest’anno la Biennale di certo arricchirà la laguna con un nuovo vento di speranze, di voglia di riappropriazione degli spazi e della socialità e l’Architettura darà il suo importante contributo. La mostra degli allestimenti si aprirà ufficialmente il 22 maggio e si protrarrà sino al 21 novembre 2021″.

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