I 9 migliori oli da usare in cucina

Redazione

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I 9 migliori oli da usare in cucina
L’olio, come tutti gli altri alimenti, ha una sua quantità giornaliera entro la quale risulta benefico per la salute

12 Maggio 2021 - 08:37

Nella tradizione culinaria italiana l’olio ha sempre occupato un gradino importantissimo, infatti sulle nostre tavole o in qualsiasi tipo di preparazione che sia dolce o salata non manca mai; numerose proprietà benefiche lo caratterizzano rendendolo un ingrediente fondamentale per una dieta sana ed equilibrata aggiungendo quel sapore unico che solo lui può dare ai piatti.

L’olio, come tutti gli altri alimenti, ha una sua quantità giornaliera entro la quale risulta benefico per la salute, se invece si va oltre può diventare nocivo, visto il suo alto contenuto di grassi. Sul mercato di oggi se ne trovano tantissime varietà che presentano diverse caratteristiche d’utilizzo, per esempio per una frittura l’olio migliore è quello di arachidi, mentre per preparazioni come sughi o salse l’olio extra vergine d’oliva rimane il più adatto.

É importantissimo quindi conoscere e informarsi su tutte queste tipologie presenti in commercio, così da poterle utilizzare nel migliore dei modi. Quali elementi prendere in considerazione prima di acquistare un olio?

  • Spremitura a freddo: trattasi della miglior tecnica con cui viene ricavato perché mantiene tutte le proprietà senza alterare i suoi valori nutrizionali;
  • Biologico: in modo tale da essere sicuri che non contenga tracce di sostanze chimiche o pesticidi vari;
  • Modalità d’utilizzo: ogni olio è diverso e adatto a differenti preparazioni culinarie.

Migliori qualità di olio, ideali per cucinare

Andiamo quindi ad analizzare i 9 migliori oli da utilizzare in cucina, le loro caratteristiche e il loro utilizzo ideale nelle diverse preparazioni.

Olio extravergine d’oliva

Il più utilizzato nella nostra cultura culinaria, è ricavato dalla spremitura delle olive; le sue proprietà favoriscono la riduzione del colesterolo e migliorano la salute cardiovascolare.

Il suo punto di fumo è di 210 °C, quindi ideale soprattutto per la frittura risultando uno tra i migliori olio per friggere. Adatto sia per utilizzi a crudo, dove tutte le sue qualità rimangono inalterate, ma anche per preparazioni cotte, nel quale però lascia un sapore intenso che potrebbe andare a coprire il gusto di certe pietanze.

Olio di semi di girasole

Contiene grassi polinsaturi e vitamine E rendendolo una varietà dalle proprietà antiossidanti. Viene spesso sostituito all’olio d’oliva in preparazioni sia dolci che salate; inoltre risulta perfetto per salse come la maionese, nonché per condire a crudo. La cottura dell’olio di girasole è sconsigliata, perché presenta un punto di fumo molto basso.

Olio di mais

Utilizzato nella realizzazione di margarine è un olio particolarmente ricco di omega 6 e vitamina E, presenta un sapore delicato, è impiegato infatti come olio da tavola. Il suo punto di fumo è di 160 °C, risulta quindi più adatto all’uso da crudo che da cotto.

Olio di sesamo

Caratterizzato da un sapore molto delicato, è da utilizzare principalmente a crudo perché non sopporta bene il calore, infatti in insalate e verdure al vapore dà il meglio di sé. Ricco di omega 3 e 6 aiuta a ridurre sia il colesterolo che i trigliceridi.

Olio di semi di canapa

Dal colore verde intenso è ricavato dalla spremitura a freddo dei semi di canapa; presenta un sapore intenso ed è ricco di grassi polinsaturi che lo rendono fragile e di facile deterioramento.

Il suo consumo apporta diversi benefici contro il colesterolo e per la prevenzione di malattie cardiovascolari. Ideale per condire o insaporire a crudo, godendo così di tutte le sue proprietà benefiche.

Olio di semi di lino

Non adatto alla cottura, è un olio da consumare a crudo per condire qualsiasi tipo di pietanza, grazie al suo sapore delicato che presenta una leggera nota di frutta secca, non copre i sapori ma li esalta. È un valido alleato per il cuore e per combattere il colesterolo alto, inoltre possiede proprietà antiossidanti.

Olio di cocco

Molto apprezzato nel continente asiatico, è un olio delicato e gustoso ideale per preparazioni sia dolci che salate; perfetto anche per la cottura o frittura degli alimenti grazie al suo elevato punto di fumo. In genere si presenta solido e può essere tranquillamente utilizzato anche al posto del burro.

Olio di arachidi

Simile a quello d’oliva per quanto riguarda la composizione, presenta però un sapore più delicato che lo rendono adatto anche a preparazioni di pasticceria. Caratterizzato da un colore giallognolo è ideale sia per la cottura che per la frittura grazie al suo elevato punto di fumo, 180 °C quello non raffinato, 230 °C quello raffinato; in genere viene utilizzato in prodotti di pasticceria e da forno.

Olio di semi di zucca

Presenta un alto contenuto di acidi grassi insaturi è un olio che si ricava dalla spremitura a freddo dei semi di zucca; si caratterizza per un sapore abbastanza intenso, con qualche nota che ricorda la nocciola e da un colore verde scuro. Da utilizzare a crudo per condire verdure o secondi piatti a base di carne o pesce; è sconsigliata invece la cottura in quanto perde le sue proprietà nutritive avendo un punto di fumo molto basso.

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