La “battaglia” per l’acqua ad Altofonte: c’è l’ombra di Amap. Via alla raccolta firme

Giorgio Vaiana

Regione - Il caso

La “battaglia” per l’acqua ad Altofonte: c’è l’ombra di Amap. Via alla raccolta firme
Petizione per chiedere che la gestione del servizio idrico rimanga all'amministrazione comunale. Ma la questione è delicatissima.

La “battaglia” per l’acqua ad Altofonte: c’è l’ombra di Amap. Via alla raccolta firme

09 Luglio 2020 - 10:24

La questione acqua ad Altofonte rischia di diventare una battaglia seria. Anzi serissima. Sul comune in provincia di Palermo, infatti, incombe l’ombra di Amap che, stando a quanto dice l’assemblea dell’Ati Idrico, dovrebbe gestire il servizio di Altofonte. La battaglia però, pare essere all’inizio. Sulla questione è intervenuto il Gruppo Consigliare Insieme per Altofonte: “Occorre intervenire con urgenza al fine di colmare il vuoto politico relativo alla salvaguardia dell’acqua di Altofonte, per cui per il gruppo consigliare Insieme per Altofonte occorre riprendere la battaglia già vinta nel 2008 da Vincenzo Di Girolamo per evitare che il Servizio Idrico venga gestito da Amap”.

Facciamo ordine. Nel 2006 è stata emanata una norma che obbligava tutti i comuni a formarsi in Assemblee Territoriali idriche, i cosiddetti Ati. In Sicilia la norma è stata recepita nel 2015. Da quella data in poi bisognava richedere la “salvaguardia”, ossia le gestione in prorio del servizio idrico. Cosa che Altofonte fa nel giugno del 2019. “E un simile atto scritto non era mai stato fatto – spiega il sindaco di Altofonte Angela De Luca – Un atto che è stato votato all’unanimità dal consiglio comunale con cui chiediamo la salvaguadia. Sull’acqua non può esserci né una battaglia politica né una strumentalizzazione”. Ma il comune di Altofonte non riceve nessuna risposta: “Ad ottobre dello scorso anno, nel corso di un’assemblea dell’Ati idrico, scopriamo che la nostra richiesta di salvaguardia era stata sospesa per incompletezza di documenti e ci chiedono di inviarli. Anche se i documenti erano corretti. Lo facciamo e non accade nulla. Venti giorni fa, pare che in assemblea si sono svegliati e ci mandano una nota in cui dicono che la salvaguardia per Altofonte è impossibile”.

Secondo l’Ati idrico, non è possibile avere una sorgente in pieno centro abitato. E poi mancano i collettori. “Ci chiedono di fare una nostra relazione e ci danno appena tre giorni – spiega il sindaco – Portiamo le nostre motivazioni in assemblea, ma si è votato contro”. Oltre ad Alotofonte, si stanno opponendo all’Amap i sindaci dei comuni di Bisacquino, Campofiorito, Cinisi, Godrano, Terrasini e Trabia. “L’acqua deve restare in mano nostra – dice De Luca – Non capisco perché per noi valgono le motivazioni della sorgente e della mancanza di depuratori e e per Amap no”.

“Oggi inizia una raccolta firme tra i cittadini di Altofonte, che ribadisce il sostegno al Sindaco ad intraprendere ogni iniziativa utile a mantenere la gestione dell’Acqua, chiedendo all’Assemblea territoriale Idrica di Palermo di riconoscere la salvaguardia della gestione del servizio idrico”, dicono dal gruppo consiliare Insieme per Altofonte. Nell’iniziativa sono coinvolti anche il circolo del Partito Democratico, l’Auser e la Cgil di Altofonte. “Abbiamo già dato e continueremo a dare il massimo supporto all’Amministrazione Comunale, perché per noi mantenere la gestione dell’Acqua ad Altofonte è troppo importante – dice Marco Adornetto Capogruppo Insieme per Altofonte – Con molta probabilità il Sindaco ha preso sottogamba in questi anni questa vicenda, ma non è il momento adesso di fare polemica, avremo tempo di capire e spiegare ai cittadini come stanno le cose, adesso si fa squadra per vincere insieme questa battaglia”.

“È indispensabile portare avanti ogni iniziativa politica che rafforzi e rappresenti il sentire dell’intera comunità di Altofonte attorno alla grave problematica della perdita della salvaguardia idrica. Il Pd darà pieno e completo sostegno ad ogni iniziativa volta al raggiungimento di tale obiettivo, dice Daniele Di Carlo, segretario del circolo del Pd di Altofonte. “La petizione popolare è il primo passo delle iniziative che verranno intraprese e deve rappresentare tutta la comunità di Altofonte. È urgente condividere la petizione e raccogliere il più velocemente possibile il maggior numero di firme, per iniziare subito questa battaglia che deve vederci tutti uniti”, conclude Patrizia Capizzi della segreteria provinciale del Pd. (Nella foto, Marco Adornetto, Patrizia Capizzi e Daniele Di Carlo)

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