Lo chef monrealese che ha sconfitto il coronavirus: “Torno alla vita”

Redazione

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Lo chef monrealese che ha sconfitto il coronavirus: “Torno alla vita”
Lucio Sciortino vive e lavora L'Aia in Olanda. Poco più di un mese ha scoperto di avere il coronavirus 

18 Aprile 2020 - 22:25

“Sono felice e ringrazio chi mi è stato vicino, vi amo”. Queste sono le parole che lo chef monrealese Lucio Sciortino pronuncia per annunciare la fine di un incubo. Oltre un mese, 37 giorni, costretto a casa, lontano dalla sua passione e da quello che il suo lavoro: la cucina. Lucio ha 44 anni e da 5 anni vive e lavora L’Aia in Olanda. Poco più di un mese fa una notizia che era stato un colpo durissimo da digerire: aveva il coronavirus.

Oggi la notizia più bella: secondo tampone negativo e Covid-19 definitivamente sconfitto. Ora potrà pian piano tornare ad un via più o meno normale, visto che anche in Olanda si sta vivendo l’emergenza sanitaria. Anche Prima però dovrà restare altri 14 giorni in quarantena ed effettuare altri 2 tamponi a distanza di 3 giorni.

E Lucio racconta a Palermo Today l’incubo della malattia: “Non sarà facile dimenticare quel mal di testa improvviso, il sudore, le notti insonni, i crampi allo stomaco e i problemi ai reni con cui “quel nemico invisibile” mi aveva attaccato – dice – Le prime due settimane non ho chiuso occhio. I sintomi cambiano davvero da persona a persona, ecco perché è stato difficile trovare il giusto mix di farmaci”.

Ora il peggio è passato. E gli amici, appresa la notizia lo hanno inondato di affetto: “L’ennesima vittoria per te, sei stato fortissimo, sei un leone”. “Difficile dimenticare ma l’importante è che sono uscito da qui, 37 giorni sono davvero lunghi ma finalmente si torna a casa. A casa”, dice Lucio.

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