Che pasticcio il comune! Modulo per i buoni spesa che si deve stampare

Redazione

Cronaca - Monreale

Che pasticcio il comune! Modulo per i buoni spesa che si deve stampare
E già i consulenti sono stati presi d'assalto con telefonate e messaggi per tentare di capire cosa fare

Che pasticcio il comune! Modulo per i buoni spesa che si deve stampare

02 Aprile 2020 - 11:26

Gli appelli del sindaco di Monreale Alberto Arcidiacono e dei componenti della giunta e del consiglio comunale a rimanere a casa sono quotidiani. Ora stiamo entrando nella fase decisiva. E la più delicata. In Sicilia si attende il picco dei contagi. Proprio in questa fase è necessario più che mai rimanere a casa. Ma il comune commette un grave errore in questa fase. Infatti da stamattina è possibile presentare la domanda per il bonus spesa. Il problema è che il modulo che si trova all’interno del sito istituzionale, non è editabile, ossia non si può modificare né con un computer né con un cellulare. É necessario stamparlo e compilarlo a penna. Questo vuol dire che saranno centinaia le persone che si riverseranno in strada per tentare di trovare un negozio che possa stampare questi moduli che poi andranno presentati al comune.

E già i consulenti sono stati presi d’assalto con telefonate e messaggi per tentare di capire cosa fare. Il sindaco Alberto Arcidiacono ieri aveva fatto sapere che era allo studio un sistema di compilazione della domanda online, ossia che sarebbe stato possibile presentare il documento senza la necessità di stampare nulla. Un po’ come hanno fatto per esempio al comune di Catania, dove la domanda è tutta online senza la necessità di stampare un solo foglio di carta. Qui, invece, la situazione è diversa. E sono già tante le persone, secondo alcune nostre fonti, che sono già per strada per stampare la domanda. Un clamoroso autogol del comune che va risolto in tempi rapidi.

“Noi in 48 ore abbiamo approvato la misura e siamo tra i primi comuni siciliani ad essere pronti a erogare il bonus – spiega l’assessore Luigi D’Eliseo – Il problema è che ci siamo scontrati con la burocrazia e, in casi come questi dove c’è un’autocertificazione, è necessaria la firma olografa perché sia valida la richiesta. Vedremo se riusciremo in queste ore a pensare ad altro”. Intanto il comune ha stampato e fatto distribuire in vari negozi le istanze già stampate. Ma questo non presuppone il fatto che serve una persona che esca di casa e le vada a ritirare. Noi ci sentiamo di dare un suggerimento: si potrebbe prevedere una domanda di richiesta del bonus-spesa modificabile e che si può inviare con una mail o con whatsapp. All’atto della consegna del buono-spesa a chi ne ha fatto richiesta, quest’ultimo firmerebbe l’autocertificazione fornita dal comune. Un modo per assumersi le reponsabilità penali di quanto ha dichiarato e, per il comune, un modo per evitare la “corsa folle” alla stampante di queste ore.

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