Prende il reddito di cittadinanza ma lavora in nero: dovrà restituire tutto

Redazione

Regione - Bagheria

Prende il reddito di cittadinanza ma lavora in nero: dovrà restituire tutto
La scoperta da parte dei finanzieri della compagnia di Bagheria

Prende il reddito di cittadinanza ma lavora in nero: dovrà restituire tutto

08 Gennaio 2020 - 11:21

Percepiva il reddito di cittadinanza, essendo ufficialmente disoccupato, in realtà esercitava un’attività di commercio di prodotti ortofrutticoli in forma abusiva. La scoperta da parte dei finanzieri della compagnia di Bagheria, nell’ambito di alcuni servizi di controllo economico del territorio.

I militari hanno denunciato all’autorità giudiziaria un bagherese, percettore del reddito di cittadinanza (RdC), il quale esercitava un’attività di commercio di prodotti ortofrutticoli in maniera del tutto abusiva. Nello specifico l’uomo, ammesso al reddito di cittadinanza dal mese di aprile 2019, ha omesso di dichiarare l’inizio dell’attività all’Inps entro il termine dei 30 giorni previsto dal Decreto che ha istituito il sostegno economico, il quale obbliga a comunicare le variazioni del reddito o del patrimonio nonché le altre informazioni dovute e rilevanti ai fini della revoca o della riduzione del beneficio (come ad esempio l’avvio di una attività lavorativa o comunque la variazione della condizione occupazionale).

A seguito del blocco della carta prepagata, è stato quindi denunciato alla procura della Repubblica di Termini Imerese (PA) per i reati previsti. La merce detenuta è stata sequestrata e donata ad associazioni caritatevoli del territorio. Nel contempo, sono state immediatamente avviate le operazioni di irrogazione delle sanzioni amministrative di revoca-decadenza del beneficio ed il recupero delle somme indebitamente percepite fino a quel momento, di competenza dell’Inps.

“L’odierna attività di servizio – spiegano dal Comando – conferma la fondamentale importanza del ruolo di polizia economico-finanziaria affidato al Corpo della guardia di finanza, a contrasto di coloro i quali, accedendo indebitamente a prestazioni assistenziali erogate dallo Stato, sottraggono importanti risorse economiche destinate a favore di persone e famiglie che si trovano effettivamente in condizioni di necessità e bisogno”.

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