Mafia, la richiesta di pizzo alle imprese edili a Monreale: condannati

Redazione

Palermo - La sentenza

Mafia, la richiesta di pizzo alle imprese edili a Monreale: condannati
A 21 anni di carcere per due tentativi di estorsione e danneggiamenti ad imprese che stavano realizzando appartamenti

16 Novembre 2019 - 09:53

Sono stati condannati dal Gup di Palermo, a 21 anni di carcere per due tentativi di estorsione e danneggiamenti Salvatore Lupo (6 anni), Antonino Sciortino (10 anni) e Sergio Damiani (5 anni). I tre avrebbero chiesto il pizzo a due imprese edili che stavano realizzando appartamenti a Monreale. La richiesta era di versare 3 mila euro per ogni appartamento in costruzione (18) e far realizzare gli impianti idraulici a una azienda vicina alla mafia. Solo nel 2017 le vittime hanno confermato le tentate estorsioni ai carabinieri. A gestire il racket era Sergio Damiani, ritenuto il capomafia di Monreale. Salvatore Lupo avrebbe avvicinato gli imprenditori. Assolti invece Girolamo Spina, Antonino Alamia, Nicola Parisi, Roberto Spinnato e Salvatore Lo Cicero, accusati di violenza privata.

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