Guerra contro il capolarato in campagna: la Regione userà telecamere e droni

Redazione

Palermo - Legalità

Guerra contro il capolarato in campagna: la Regione userà telecamere e droni
La Regione, insieme al Viminale ha organizzato una massiccia installazione di telecamere nelle campagne siciliane

08 Luglio 2019 - 15:45

La Regione Siciliana dichiara guerra al caporalato nelle campagne e lo fa dotandosi di una serie di strumenti ad alta tecnologia. Entra nella fase operativa il Protocollo d’intesa sottoscritto dal presidente Nello Musumeci con il ministero dell’Interno, Matteo Salvini, che ha stanziato circa dodici milioni di euro nell’ambito del Pon Legalità 2014/2020. Il governo regionale, da parte sua, con una delibera proposta dall’assessore al Territorio Toto Cordaro, si è impegnato a destinare duecentomila euro all’anno, per il successivo quinquennio 2022/2026, per garantire la piena funzionalità delle apparecchiature che saranno installate e che verranno messe in collegamento con la centrale operativa del Corpo forestale della Sicilia. Si tratta, principalmente di telecamere ad alta risoluzione e di sensori audio/video ambientali ma ci si affiderà anche alle immagini catturate dai droni.

“Non vogliamo dare tregua – dice Musumeci – a chi nei campi sfrutta la disperazione della gente, donne o uomini che siano, umiliati e abusati nella loro dignità di esseri umani. Un fenomeno odioso, un crimine contro il quale anche noi, al fianco delle forze dell’ordine, intendiamo fare la nostra parte. Senza dimenticare il flusso di denaro non indifferente che il caporalato costantemente sottrae all’economia legale nel settore agricolo”.

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